sabato 16 dicembre 2006

I Verdi aprono il dibattito all’interno della maggioranza

Il comune di Busto Garolfo è amministrato da una maggioranza composta da cinque partiti: DS, Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Italia dei Valori.

Solo tre di questi partiti sono rappresentati in consiglio comunale: DS in maggioranza, Rifondazione e Verdi (con un solo consigliere, anche Assessore).

Metà del tempo assegnato a questa amministrazione è trascorso: ma come? Da parte degli altri partiti rappresentati in Giunta ci sentiamo dire che tutto prosegue secondo il programma. Ma questo è sufficiente? Un programma elettorale è un grande contenitore dove ci si può fare stare qualsiasi cosa. Sui principi siamo tutti d’accordo, ma è poi sulle cose concrete, sulle priorità, sul modo di fare politica che ci si deve confrontare.

La lista “Centro Sinistra” è nata per guidare un cambiamento. I simboli dei partiti erano ben impressi sui manifesti elettorali per fare capire quale fosse l’orientamento della lista. La parola d’ordine, fin dall’inizio, è stata “partecipazione”.

A distanza di due anni e mezzo la lista non è stata in grado di aprirsi al contributo di nuove persone. Metà del gruppo consiliare è composto da assessori. Gli stessi partiti della maggioranza fanno fatica ad incontrarsi.

Questa difficoltà di comunicare al proprio interno, da parte della maggioranza, ha inciso poi sulla stessa capacità della amministrazione di comunicare all’esterno, di confrontarsi con i cittadini.

Eppure, la maggioranza di sinistra che governa il paese è stata artefice di importanti interventi: il nuovo piano regolatore, una nuova politica energetica, una politica culturale a dir poco eccezionale per il nostro paese, l’avvio di un nuovo metodo di gestione degli enti comunali, l’interesse mostrato per il parco del roccolo, ecc.

Molti altri temi cari ai Verdi sono ancora sul tappeto: il piano della mobilità comunale, l’adozione di un preciso programma per il risparmio energetico, lo studio per una società di servizi comunale (che inglobi quelle esistenti), l’approvazione di un piano della comunicazione istituzionale, la revisione dell’organizzazione comunale, la riforma dello Statuto comunale, una politica dell’accoglienza, solo per citarne alcuni.

I Verdi chiedono che la lista che ha vinto le elezioni si apra al confronto coi cittadini, organizzando un ciclo di assemblee dove discutere i progetti, raccogliere le idee della popolazione, esporre le proprie scelte.

I documenti strategici non possono essere adottati senza un largo confronto di idee. In caso contrario finisce come per il PISL (il piano integrato di sviluppo locale), che in pochi sanno che cosa sia e che per i Verdi rappresenta un’occasione perduta per un vero documento di programmazione locale.

I Verdi credono in questa maggioranza, ma è venuto il momento di imprimere una svolta alla politica locale ed al modo di condurla.

Marino Bottini – Diego Massalongo

mercoledì 13 dicembre 2006

Le Mucche non mangiano il cemento

All’Illustrissimo Signor Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e Alla stampa

Egregio Signor Presidente visto che sulla stampa gli agricoltori dicono che non vogliono che i terreni vengano rubati dal cemento, e che le mucche non mangiano il cemento enemmeno noi, Le chiediamo di tutelare ai sensi del articolo 1 lettera e), della Legge Regionale 30 Novembre 1983 N° 86 http://www.provincia.milano.it/ambiente/tutela/doc/lr_30novembre1983_n86.pdf i terreni irrigui della nostra regione.

Perché le chiediamo questo:

Le zone irrigue sono molto importanti per l’agricoltura e tutelando i terreni irrigui, si mantiene un importante serbatoio per le risorse alimentari, per l’uomo, e per la biodiversità tutta.

Ancora, perché la pratica agricola su superfici irrigate, è economicamente vantaggiosa.
Ed è per questo motivo che è praticata, da molti secoli in Lombardia e sempre per questo motivo deve rimanere una risorsa socio economica anche per il futuro.

In oltre, per darci ulteriori possibilità per raggiungere senza pericoli il bel verde della Lombardia, si devono tutelare
anche le stradine ciclo-pedonali a fianco dei canali e ove non vi siano pericoli di qualsiasi sorta aprirle alla pubblica ciclo-pedo circolazione .

Questa è quindi l’opportunità strategica che è data dalla Legge regionale 30 Novembre 1983 N° 86 .

Ora dopo aver detto tutto questo, Le chiediamo di introdurre tra le aree di particolare rilevanza naturale e ambientale, tutti i terreni irrigui della regione che ad oggi siano esclusi da questa tutela.

Ovvero tutti i terreni Lombardi che possono essere ancora irrigati e le opere idrauliche e i terreni di pertinenza, tutela, rispetto e ad uso dell’impianto irrigatore. Ad esclusione di quelli con concessione di edificazione.

Signor Presidente attendiamo Suoi riscontri.

Grazie per la cortese attenzione

lunedì 16 ottobre 2006

Un piano d’azione contro l’inquinamento atmosferico

La regione Lombardia ha approvato il piano d’azione per il periodo autunno-inverno 2006/2007.
Il comune di Busto Garolfo, anche se non rientra nelle cosiddette “zone critiche” (tutte da rivedere) può però fare la sua parte, approvando un piano d’azione comunale.
La stessa regione raccomanda a tutti i comuni di adottare le misure previste per le aree critiche.

Ecco alcune proposte dei Verdi.

Interventi sulla circolazione
- Il comune aderisce alle giornate di limitazione o blocco del traffico disposte dalla regione Lombardia;
- il comune disciplina gli orari e le aree per la sosta dei veicoli a motore acceso (soprattutto mezzi pesanti);
- sulle strade dove il ricambio dell’aria è più lento possono essere previsti limiti di velocità inferiori ai 50 km/h;
- Piazza Lombardia potrebbe essere chiusa al traffico tutte le domeniche da novembre a marzo;
- la circolazione degli autobus dovrà evitare strade a basso ricambio d’aria.

Interventi per la tutela delle persone più a rischio
In caso di concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti atmosferici, superiori ai limiti consentiti, è bene che gli anziani, i bambini o i soggetti in precarie condizioni di salute limitino la loro attività all’aperto ed evitino di trattenersi a lungo in aree con intenso traffico.
La sussistenza di malattie respiratorie e cardiache (anche lievi come l’influenza e la bronchite) amplifica gli effetti sulla salute di tutti gli inquinanti

La regione Lombardia segnala, in questi casi, alcuni comportamenti:
- evitare di tenere i bambini ad un’altezza di 30-50 cm dal suolo, utilizzando quindi passeggini o zaini di altezza superiore;
- evitare esposizioni prolungate all’aria aperta nelle giornate ad alto rischio;
- in auto azionare gli impianti di ricircolo dell’aria.

I Verdi propongono i seguenti interventi
avvio di un sistema informativo comunale in grado di comunicare tutte le mattine entro una certa ora i dati sullo stato di inquinamento atmosferico, utilizzando come riferimento una delle centraline poste a Legnano, Magenta o Busto Arsizio. I dati potranno essere resi noti alla popolazione mediante un tabellone in piazza, sul sito internet del comune, comunicati ai nidi, alle scuole materne, alle scuole elementari e medie, alle associazioni sportive.
Tutela dei bambini nel periodo di frequentazione della scuola, mediante:
- limitazione dell’esposizione all’aria aperta;
- creazione dei percorsi casa-scuola o comunque evitando la circolazione della auto intorno agli edifici scolastici nelle ore di entrata e di uscita dalla scuola.

Altri interventi virtuosi
- Limitazione dell’uso dei camini e delle stufe a legna;
- divieto di accensione di fuochi all’aperto;
- favorire l’uso promiscuo dell’auto ( car - pooling ) nei tragitti casa-lavoro: il sito del comune potrà servire per instaurare i contatti tra le persone;
- limitazione delle temperature nelle abitazioni.

Un esempio per non inquinare i nostri bambini
Tutte le mattine le strade intorno alle scuole Tarra sono intasate di auto. Paradossalmente, i genitori inquinano con gas di scarico l’aria della scuola dei loro figli.
Perché non convogliare, invece, le auto nel parcheggio di via Tagliamento e prevedere un percorso pedonale che da via XXV aprile conduca alle scuole Tarra e all’asilo?

Per ogni informazione sul piano della regione vai sul sito della Regione Lombardia

domenica 24 settembre 2006

Agenda comunale: le iniziative dei Verdi

L’agenda comunale dei Verdi si riempie di grandi contenuti questo autunno.

Alla maggioranza che governa il comune (DS, Rifondazione Comunista, Verdi, Italia dei Valori e Comunisti Italiani), i Verdi pongono alcune importanti questioni.

1. Una politica energetica comunale

Tra le priorità dei Verdi figurano la revisione del regolamento edilizio e l’avvio di programmi di recupero e di risparmio energetico negli immobili comunali.

I Verdi, inoltre, pongono la questione di una trasformazione dell’azienda comunale che gestisce l’impianto di cogenerazione in una società in grado di svolgere ricerche, studi e consulenza nel settore dell’energia.

2. Il regolamento per la tutela degli animali

Dopo il regolamento per la tutela degli alberi, approvato l’anno scorso, i Verdi hanno elaborato una proposta di regolamento per la tutela degli animali.

Il testo può essere consultato in questo sito: è importante che chiunque abbia o voglia avere in casa un cane o un gatto ( ma anche pesci ed uccelli) ci faccia sapere il suo parere e ci faccia avere sue osservazioni o proposte.

Il regolamento tutela anche i nidi di rondine e dei pipistrelli, le tane degli animali nei cortili e dei giardini.

A breve il regolamento sarà sottoposto all’esame della Giunta comunale e poi del Consiglio.

3. La nuova convenzione del parco del Roccolo

Su iniziativa dei Verdi, lo scorso anno la Giunta comunale ha preso una netta posizione perché sia modificata la convenzione che regola la gestione del parco da parte dei sei comuni che lo compongono. L’obiettivo finale è la costituzione di un consorzio tra i comuni che sostituisca l’attuale forma di gestione.

Per dare avvio a questo percorso, i Verdi hanno predisposto il testo della nuova convenzione del parco che presto sarà presentata alla Giunta comunale.

Se vuoi conoscerla in anteprima, chiedila con una mail a questo sito.

4. Nuova bretella: come proteggersi

Con l’apertura della nuova bretella i Verdi chiedono al Comune e alla provincia di mantenere fede agli impegni assunti: eseguire una campagna di misurazione del rumore lungo la bretella e sulla provinciale n.12 ( Viale Europa) e progettare la riqualificazione ambientale dell’area ( agricola) che separa l’abitato ( Roccolo 1 e 2) dalla strada, perché diventi un’area boscata e quindi siano scongiurati interventi futuri di urbanizzazione.

5. Il nuovo Statuto del Comune

Un anno fa i Verdi hanno chiesto al Sindaco di assegnare ad un consigliere comunale la delega alla semplificazione amministrativa e per la revisione dello Statuto comunale.

A breve la delega sarà conferita e quindi inizieranno i lavori per la costruzione di uno Statuto comunale moderno, semplice, alla portata di tutti, ma soprattutto ispirato ai valori della solidarietà, della partecipazione e dell’efficienza dell’azione amministrativa.

I Verdi presenteranno una loro proposta, che presto potrà essere letta sul sito.

6. Il piano della mobilità

Nei prossimi giorni un incontro tra l’Assessore alle tematiche ambientali (il Verde Mauro Zanzottera) e l’Assessore all’Urbanistica (Graziano Zanzottera) definirà i tempi e le modalità per la progettazione del piano comunale della mobilità: uno strumento nuovo e forse unico nell’ambito dei piccoli e medi comuni.

A gennaio potrà essere conferito l’incarico ad uno studio professionale per la stesura del progetto preliminare. L’obiettivo è l’approvazione del piano entro il 2007.

La proposta dei Verdi sarà presto consultabile sul sito.

mercoledì 6 settembre 2006

La politica del comune di Busto Garolfo per il parco e la caccia

Dopo anni di assoluto disinteresse da parte della Amministrazione comunale (per intenderci l’amministrazione retta dal Sindaco Rimoldi e con l’Assessore alla Ecologia Grimi) nei confronti del parco del Roccolo, la nuova amministrazione di sinistra guidata dal Sindaco Alli e con l’Assessore Verde Mauro Zanzottera diventa protagonista.

Ecco solo alcuni importanti passaggi:

  • proposta di modifica della convenzione tra i comuni per la gestione del parco;
  • proposta che il parco sia gestito da un consorzio tra comuni, dato il fallimento dell’attuale gestione;
  • proposta di revocare l’incarico al direttore del parco, un consulente esterno estremamente costoso per le economie del parco;
  • proposta di togliere il bosco del roccolo dalle aree di caccia;
  • proposta di aprire dei corridoi sicuri durante la caccia per favorire l’uso sociale e non violento del parco;
  • revisione del piano regolatore con allargamento delle aree destinate a parco e creazione di estese aree di tutela esterne al parco.

I Verdi, che compongono la maggioranza di governo, condividono ed appoggiano la politica del comune e a breve si faranno promotori di una proposta di revisione del testo della convenzione di gestione del parco.

Settembre, si apre la caccia, ma il Parco del Roccolo è più protetto

Si è conclusa questa notte una lunga riunione presso il Municipio di Casorezzo: all’ordine del giorno, la proposta del comune di Busto Garolfo di creare una fascia di tutela tra gli abitati di Busto, Canegrate e Parabiago che consenta ai cittadini di recarsi nel bosco del roccolo senza il timore di essere impallinati.

Non dimentichiamo, infatti, che proprio lo scorso anno due persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco.

Le associazioni ambientaliste si sono schierate a sostegno della proposta del comune di Busto Garolfo, mentre i cacciatori hanno tentato in tutti i modi di fare ostruzionismo.

Questa mattina i tecnici dei comuni si riuniranno per individuare le aree nelle quali i cittadini dei tre comuni potranno transitare per potersi recare nel bosco: aree nelle quali sarà vietata la caccia.

Ricordiamo che il bosco del roccolo (quello che unisce i tre comuni e che dà il nome al parco) è stato escluso dalla caccia l’anno scorso, dopo che gli ambientalisti e il comune di Busto erano intervenuti nei confronti della provincia di Milano.

Proprio in questi giorni si stanno completando le operazioni perché il bosco diventi di proprietà dei comuni del Parco del Roccolo.

giovedì 24 agosto 2006

Buone notizie per gli animali e il Parco del Roccolo

Durante il Consiglio Comunale di lunedì 23 ottobre 2006 sono stati approvati sia il regolamento per i diritti degli animali proposto dai Verdi di Busto Garolfo, sia l’acquisto di terreni privati nell’area del Parco del Roccolo con riforestazione che sarà eseguita dalla Provincia di Milano.
Il documento è disponibile qui.

giovedì 20 luglio 2006

Fermiamo la guerra in Medio Oriente

Comunicato stampa
Canegrate 19/07/06

I Verdi di Busto Garolfo, Canegrate, Legnano e Nerviano, esprimono la propria solidarietà e vicinanza alle popolazioni coinvolte nella preoccupante situazione nel Medio Oriente.
La reazione israeliana al rapimento dei suoi soldati è sproporzionata, non giustifica certo i bombardamenti sulle città libanesi e l’occupazione di Gaza, questa politica può solo portare ad un estensione del conflitto e ad alimentare pericolosi estremismi.
E’ necessario: un immediato blocco delle operazioni militari, perchè solo una tregua può avviare un dialogo e un confronto che permetta una soluzione politica; l’attuazione di un piano di aiuti alle popolazioni civili di Palestina e del Libano stremate. Contemporaneamente deve iniziare una efficace azione internazionale di contrasto al terrorismo, fatto non solo di repressione ma anche frutto di politiche di mediazione e confronto, con una cooperazione internazionale guidata dalle ONG.
I Verdi, si dichiarano favorevoli anche all’invio dei caschi blu nell’area, quale forza di interposizione sotto diretta guida ONU, affinchè il conflitto non si allarghi agli stati vicini.
Registriamo con piacere, le iniziative del Governo italiano, che con Prodi ha recuperato dignità internazionale e la storica posizione di apertura e dialogo con tutti i paesi del Mediterraneo, in rottura con la politica filoisraeliana del precedente esecutivo.
L’Europa tutta deve riacquistare un ruolo, a difesa della Pace e dei diritti umani, sociali e ambientali, praticare una politica estera equilibrata, lungimirante, autonoma dagli Stati Uniti.
I Verdi chiedono che venga ripristinata la legalità internazionale e che tacciano le armi, l’eventuale uso di armi chimiche se confermato, e l’escalation militare in corso, da parte israeliana, sottolineano l’assurdità della guerra come soluzione.
La convivenza tra Israele e Palestina, nella sicurezza di entrambi i popoli, è vitale per la sicurezza di tutta la regione e per il mondo intero. Due popoli, due stati è l’unica soluzione praticabile, Israele deve rispettare gli accordi sottoscritti e le fazioni palestinesi devono cessare gli attentati contro i civili.
Pace ora, Pace subito. Senza se e senza ma.

giovedì 13 luglio 2006

La bretella della discordia

Se i programmi della Provincia di Milano non cambiano, ad agosto verrà aperta al traffico la bretella di collegamento delle provinciali tra Busto e Parabiago e tra Busto e Legnano.

La strada, di proprietà della Provincia, ma voluta “a tutti i costi” dal Comune di Busto, vede la luce dopo ben 14 anni di attesa: il finanziamento regionale (a rimborso) è appunto del 1992.

Raccontare tutta la storia della bretella è quasi impossibile, ripercorriamo almeno alcune tappe:

  • la strada è voluta dalla Giunta democristiana di Castoldi che accede al finanziamento regionale ( 6 miliardi e 130 milioni di lire);
  • nel 1994 arriva ad amministrare il Comune la Lega Nord, che cambia il progetto, che da una strada a raso si trasforma in una strada in trincea;
  • con il nuovo cambio di guardia e con l’arrivo della Giunta democristiana di Rimoldi, il progetto ritorna a prevedere una strada a raso;
  • intanto la Legambiente, con molti cittadini residenti nella zona, ricorre al TAR per chiedere l’annullamento degli atti di approvazione della strada ( le ragioni sono molteplici, da quelle urbanistiche a quelle ambientali – nessuna valutazione di impatto ambientale, nessuno studio sul rumore – taglio di boschi senza autorizzazioni – ecc.), ma il TAR non accoglie la richiesta di sospendere con effetto immediato l’efficacia degli atti;
  • Legambiente ricorre allora al Consiglio di Stato, ma anche in questo caso la sospensiva viene negata;
  • Il Comune, soddisfatto, non vede altri intralci e, spinto dagli abitanti della Via Alfredo di Dio, spera di realizzare la strada in tempi brevi, ma non fa i conti con la Giunta di centro sinistra della Provincia e col suo Assessore alla mobilità, Ravasi, il quale, vista la situazione, apre un tavolo di confronto tra il Comune e Legambiente, siamo nel 1999;
  • Il tavolo di confronto porta la Giunta provinciale ad approvare, pochi giorni prima delle elezioni nelle quali verrà eletta la Colli, una deliberazione molto importante che prevede una serie di garanzie a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, quali: tutta l’area verde tra le case e la strada diventa inedificabile; nessuna strada comunale potrà mai immettersi sulla bretella; in base agli studi sul rumore ( che nessuno aveva ancora fatto) sarebbero state installate barriere acustiche lungo la strada; appena messa in esercizio, sarebbero stati effettuati studi sulla viabilità e sul rumore lungo la provinciale n.12 tra Busto e Legnano ( viale Europa) e quindi adottate le misure di tutela necessarie; il Comune si sarebbe impegnato ad effettuare un piano di risanamento acustico della via Alfredo di Dio. Infine, Legambiente proponeva e otteneva che al posto di una grande rotatoria per Villa Cortese venissero realizzate due rotatorie più piccole e più accessibili alle biciclette.

Alla vigilia della inaugurazione della strada, i Verdi di Busto ribadiscono la loro assoluta contrarietà a quest’opera, assolutamente inutile, dispendiosa, che non risolve i problemi della viabilità locale e che soprattutto costituisce una tratta della c.d. variante del Sempione.
Tutti coloro che, nel tempo, hanno voluto questa strada si sono assunti la responsabilità, politica, della realizzazione della superstrada del Sempione bis, che devasterà il nostro già malridotto territorio.
Questa strada è stata realizzata senza il minimo rispetto delle norme di legge ambientali, con il solo scopo di rispondere alle richieste degli abitanti della via A di Dio e senza curarsi che, spostando il problema un po’ più in là, si sarebbero aperti dei fronti nuovi e traumatici.

A questo punto i Verdi chiedono alla Amministrazione comunale precise garanzie:

  • immediate misurazioni del traffico e del rumore appena si apre la strada;
  • adozione di un vero piano di risanamento della via A.di Dio;
  • approvazione del piano della mobilità comunale ( condizione questa che i Verdi ritengono essenziale per la loro stessa permanenza nella maggioranza);
  • approvazione di un progetto di riqualificazione ambientale nell’area verde tra le case e la strada ( area Betulle e Roccolo 1 e 2).

Regolamento per i diritti degli animali

Rendiamo disponibile una copia della bozza del Regolamento per i diritti degli animali che i Verdi di Busto Garolfo hanno presentato in Consiglio.

Il testo del regolamento è stato costruito sulla base di analogo regolamento vigente nella città di Prato e dello schema di regolamento che la Provincia di Milano ha proposto a tutti i comuni.
Attualmente il regolamento è in fase di discussione, chiediamo a tutti i cittadini interessati di farci pervenire le proprie considerazioni ed eventuali integrazioni.

Aggiornamento dopo l’approvazione del Regolamento da parte del Comune di Busto Garolfo il testo ufficiale è disponibile sul sito del Comune qui.

Un motivo per il quale servono delle aree libere dalle infrastutture

Nella pausa pranzo del 29 giugno 2006, di impulso ho deciso di andare a fare un giro con la bici nel Parco del Roccolo nel comune di Busto Garolfo.
L’occasione era propizia. La mattina un temporale estivo ha mitigato la calura che da giorni ci “opprimeva”. Quindi, la bici mi ha portato nel parco.
L’itinerario che ho percorso inizia e finisce in via Fosse Ardeatine nella zona est di Busto Garolfo (MI) e si svolge per buona parte con il favore dell’ombra che gli alberi offrono anche al pomeriggio.
Inoltre quel giorno, complice la pioggia caduta copiosamente tra le chiome, delle gocce d’acqua che brillavano, mi donavano la sensazione di pace e tranquillità.
Appena entro nella stradina dei liguroni, che è la strada che si incontra percorrendo la trattorabile, ovvero la pista di arrocamento alla strada provinciale 109 in direzione nord, un upupa attira la mia attenzione con il suo richiamo, poi si invola e attraversa i biondi campi di grano in direzione nord.
Un po’ più avanti vedo un cuculo volare e poi posarsi sull’ippocastano della strada della formica.
Dopo poche pedalate arrivato al bosco dei vallascioni vedo nel cielo lo sparviero e in lontananza la sagoma
della poiana.
Arrivato nell’ex bosco del roccolo il picchio rosso maggiore e il picchio verde si lasciano ammirare per diversi minuti.
Il tutto con sottofondo, intonato da cince, codibugnoli, merli e fringuelli.
Tutto l’itinerario con la bicicletta si può percorrere in meno di un ora, ed è un ulteriore occasione per passare del tempo a contatto con la natura, che tutti se vogliono, grazie alla presenza del polmone verde, possono cogliere.
Il percorso è su strade sterrate, si sviluppa ad un chilometro dal centro di Busto Garolfo e questo a nostro avviso è un ulteriore motivo per mantenere attiva la vecchia viabilità.

martedì 11 luglio 2006

SPOM - Sentiero dei Parchi Ovest Milano

Scoperto e collaudato un sentiero dei parchi che parte o arriva dal (PLIS) parco alto milanese e attraversa il PLIS del Roccolo e il bosco WWF di Vanzago arriva o parte dal Parco Regionale Agricolo Sud Milano e prosegue fino a Gaggiano. Dove è possibile continuare ad andare con la bici o a piedi ancora più verso sud, su di un tracciato già segnalato che porta a Zibido San Giacomo.
Il tracciato del sentiero è a mio modesto avviso interessante perché è un’utile strada che connette il percorso ciclabile sul Naviglio Grande a quello sul canale Villoresi e vice versa. Non solo, congiunge le realtà naturali dalla zona ovest della provincia di Milano come il bosco di Cusago e il fontanile nuovo. Ed è utile anche per variare l’itinerario di ritorno o di andata per chi percorre le alzaie del Villoresi e del Naviglio Grande, ovvero per chi abita nel area tra il fiume Olona e il Ticino.
E’ una strada di connessione ai parchi che si sviluppa su strade sterrate e su strade con divieto di accesso per le auto dei non residenti. Ma come ovvio incrocia strade trafficatissime.
Inoltre, questo sentiero si sviluppa vicino all’area urbana del legnanese, del rhodense, del magentino e del milanese. E’ raggiungibile anche dalle stazioni della ferrovia.
Il nostro auspicio è che sia introdotto nel piano territoriale di coordinamento provinciale e nella programmazione della rete ciclabile per il turismo. Visto che i paesi toccati dal sentiero sono belli e interessanti.
Ovviamente non è un alternativa alla mobilità cittadina. Ma è sempre un utile sentiero cicloturistico.
E se ben gestito può diventare un ulteriore “bicistrada”.

giovedì 6 luglio 2006

Decreto Bersani

Rendiamo disponibile una sintesi del Decreto Bersani ad uso dei consumatori.
Puoi scaricarlo qui.

giovedì 29 giugno 2006

Lo vedete quel palazzo?

State tranquilli, non siamo a Pienza, la città ideale, e neppure a Cinecittà.
Il palazzo lo potete osservare in tutta la sua straordinaria eccentricità in via per Busto Arsizio, poco dopo girato l’angolo della farmacia.
Proprio lì, dove fino a qualche anno fa sorgeva una casa di cortile, una delle tante anonime case di cortile di un paese, di un’epoca contadina, sicuramente lontana anni luce da noi, ma decisamente “nostra”. L’epoca dove, volendo, cercheremmo, confusamente ed anche un po’ storditi, le nostre radici.

Questo palazzo è un curioso paradosso.
Ma è anche originale metafora del modo di intendere l’edilizia e la trasformazione urbanistica.
Mettendo mano ad un piano regolatore tutto si concentra sui volumi e sulle superfici di case e fabbriche da costruire. La quantità. Terreni che diventano edificabili, case che si elevano, abitanti che crescono.

E la bellezza?
Possibile che non ci si ponga una banalissima domanda: sarà più bello il mio paese, dopo?

No, questa è una domanda che non si può fare.
La bellezza non interessa a chi amministra, potrebbe al massimo interessare i privati.
Ognuno faccia come crede, chi ha buon gusto meglio per lui.
E noi? E gli altri? Quelli, cioè, che poi queste case se le trovano davanti tutti i giorni?
Il paesaggio urbano, in fondo, non è questo?
E allora perché non introdurre regole per salvare un po’ della bellezza nuova e antica dell’abitare?

mercoledì 14 giugno 2006

Un laboratorio delle idee

“Pensare globalmente per agire localmente”, questo è lo slogan, ma anche il principio ispiratore del mondo ambientalista.

Se volessimo calare questa parola d’ordine nel nostro comune, con riguardo alla attività della nostra amministrazione, potremmo azzardare il motto “ Pensare di cambiare il mondo per amministrare la città”.

Occorre avere mille idee per poterne estrarne alcune e su queste costruire progetti. Idee grandi per progetti locali. Idee che sappiano cambiare il mondo, per cambiare il volto della città, i rapporti tra amministratori e cittadini, tra persone ( cittadini e non), tra l’uomo e gli altri esseri viventi e l’ambiente.

La scommessa è grande, ma non avrebbe senso pensare di amministrare giorno per giorno senza avere davanti un grande progetto di cambiamento, anche solo culturale, del modo di fare la politica.

Occorre allora aprire un grande laboratorio delle idee. Le idee dei ragazzi che si interrogano davanti ad un futuro sempre più confinato, delle famiglie che si barcamenano tra il lavoro e il tempo che manca per i figli, per le persone da assistere in casa, per se stessi. Le idee delle persone impedite nella loro capacità di muoversi dentro le stesse case e poi nei luoghi pubblici. Le idee delle persone che guardano con sconcerto il disastro edilizio del nostro comune, di quelle che pensano di essere venuti ad abitare in campagna, di quelle ancora che il paese lo vedono solo di sera. Le idee delle persone che vengono da lontano e che dobbiamo accogliere con gli occhi, meravigliati, della diversità.

Le idee di coloro che hanno creduto nella affermazione della Lista di Centro Sinistra e che ora si interrogano sul “dove stiamo andando”.

Insomma, le idee di tutti coloro che credono in una politica al servizio dei bisogni, individuali e collettivi, delle persone.

Solo se si ha voglia di cambiare il mondo si è in grado di lanciare progetti locali di grande efficacia.
Solo se si sta ascoltare il popolo delle idee si è in grado di coltivare progetti utili, destinati a lasciare il segno, e che spesso la litania dei programmi elettorali non considera affatto.

Per fare ciò occorre credere in una amministrazione partecipata, crederci con tenacia, e facendo delle idee e delle persone che le esprimono il principale motore della politica locale.

Noi Verdi crediamo che sia giunta l’ora di aprire un grande laboratorio delle idee.
Per iniziare a fare questo abbiamo creato un sito internet: www.verdibustogarolfo.it

Semina qui le tue idee per cambiare il mondo.