La regione Lombardia ha approvato il piano d’azione per il periodo autunno-inverno 2006/2007.
Il comune di Busto Garolfo, anche se non rientra nelle cosiddette “zone critiche” (tutte da rivedere) può però fare la sua parte, approvando un piano d’azione comunale.
La stessa regione raccomanda a tutti i comuni di adottare le misure previste per le aree critiche.
Ecco alcune proposte dei Verdi.
Interventi sulla circolazione
- Il comune aderisce alle giornate di limitazione o blocco del traffico disposte dalla regione Lombardia;
- il comune disciplina gli orari e le aree per la sosta dei veicoli a motore acceso (soprattutto mezzi pesanti);
- sulle strade dove il ricambio dell’aria è più lento possono essere previsti limiti di velocità inferiori ai 50 km/h;
- Piazza Lombardia potrebbe essere chiusa al traffico tutte le domeniche da novembre a marzo;
- la circolazione degli autobus dovrà evitare strade a basso ricambio d’aria.
Interventi per la tutela delle persone più a rischio
In caso di concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti atmosferici, superiori ai limiti consentiti, è bene che gli anziani, i bambini o i soggetti in precarie condizioni di salute limitino la loro attività all’aperto ed evitino di trattenersi a lungo in aree con intenso traffico.
La sussistenza di malattie respiratorie e cardiache (anche lievi come l’influenza e la bronchite) amplifica gli effetti sulla salute di tutti gli inquinanti
La regione Lombardia segnala, in questi casi, alcuni comportamenti:
- evitare di tenere i bambini ad un’altezza di 30-50 cm dal suolo, utilizzando quindi passeggini o zaini di altezza superiore;
- evitare esposizioni prolungate all’aria aperta nelle giornate ad alto rischio;
- in auto azionare gli impianti di ricircolo dell’aria.
I Verdi propongono i seguenti interventi
avvio di un sistema informativo comunale in grado di comunicare tutte le mattine entro una certa ora i dati sullo stato di inquinamento atmosferico, utilizzando come riferimento una delle centraline poste a Legnano, Magenta o Busto Arsizio. I dati potranno essere resi noti alla popolazione mediante un tabellone in piazza, sul sito internet del comune, comunicati ai nidi, alle scuole materne, alle scuole elementari e medie, alle associazioni sportive.
Tutela dei bambini nel periodo di frequentazione della scuola, mediante:
- limitazione dell’esposizione all’aria aperta;
- creazione dei percorsi casa-scuola o comunque evitando la circolazione della auto intorno agli edifici scolastici nelle ore di entrata e di uscita dalla scuola.
Altri interventi virtuosi
- Limitazione dell’uso dei camini e delle stufe a legna;
- divieto di accensione di fuochi all’aperto;
- favorire l’uso promiscuo dell’auto ( car - pooling ) nei tragitti casa-lavoro: il sito del comune potrà servire per instaurare i contatti tra le persone;
- limitazione delle temperature nelle abitazioni.
Un esempio per non inquinare i nostri bambini
Tutte le mattine le strade intorno alle scuole Tarra sono intasate di auto. Paradossalmente, i genitori inquinano con gas di scarico l’aria della scuola dei loro figli.
Perché non convogliare, invece, le auto nel parcheggio di via Tagliamento e prevedere un percorso pedonale che da via XXV aprile conduca alle scuole Tarra e all’asilo?
Per ogni informazione sul piano della regione vai sul sito della Regione Lombardia

