Ecco perchè le cave di Casorezzo (MI) in territorio di Busto Garolfo (MI) verranno riempite con rifiuti o terre di scavo, nonostante il mal contento della gente.
Nel 2006 è stato approvato da Regione Lombardia il Piano Cave della Provincia di Milano:
il quantitativo da coltivare autorizzato in tutta la provincia è di 58 milioni di mc, rispetto ai 52 milioni mc proposti dalla Provincia di Milano e ora grazie all'attuale maggioranza (di Centrodestra) della regione tutto si deve adeguare a questo piano.
I cittadini e gli amministratori devono sapere che chiuso il buco tra Casorezzo e Busto Garolfo, apriranno un altro buco in un altro luogo vicino...e sempre con qualcosa, qualcuno lo vorra riempire...è la legge del buco! :-)
Passa un anno, ne passano 20...ma è questo che deve e fà il cavatore o lo smaltitore.
Quindi è la Regione che su proposta della Provincia deve eliminare dal piano cave provinciale l'ambito estrattivo di Cave di Casorezzo, senza metterlo nel piano di gestione dei rifiuti ovviamente, altrimenti non c'è convenzione tra comuni e privati che regge, anche se si mettono gli alberi e le altalene per i bimbi.
Noi Verdi di Busto Garolfo ingenuamente chiediamo ancora (leggi il post di mercoledì 13 dicembre 2006 - Le Mucche non mangiano il cemento) che i territori irrigui della Regione Lombardia siano salvaguardati dal cemento, dall'asfalto e dalla gestione dei rifiuti.
Ma questa volta lo chiediamo al Consiglio Regionale! Ai cittadini e ai sindaci chiediamo di fare loro questa richiesta:
...
Oggetto: Le mucche non mangiano il cemento.
Cari consiglieri regionali tutti,
date una veste più protettiva ai terreni irrigabili della nostra regione anche se i terreni irrigui ricadono nei P.L.I.S, nei parchi,e riserve regionali.
Salvaguardate dal cemento, dall'asfalto, dalla gestione dei rifiuti e dalla cavazione queste importanti superfici coltivabili, ovviamente per non intaccare altri territori praticate la regola delle tre erre: Riduzione, Riciclo, Recupero.
Nome Vognome
Comune di residenza (Provincia)
...
Protocollo generale del Consiglio regionale
ORARI DI APERTURA:
Dal Lunedì al Giovedi: 9-12 / 14-16,30
Venerdi: 9-12
PROTOCOLLO GENERALE
Via Lazzaroni, 3 MILANO
SpazioRegione in Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano
Tel. 02-67482777-778
Fax. 02-67482779
Oppure spedire una email a urp@consiglio.regione.lombardia.it
lunedì 16 marzo 2009
domenica 1 marzo 2009
Cave di Casorezzo: è accordo tra Provincia e società
27 febbraio 2009
Cave di Casorezzo: è accordo tra Provincia e società
Milano, 27 febbraio 2009 – Si è svolto oggi, venerdì 27 febbraio, a Palazzo Isimbardi l’incontro risolutivo sulla questione delle Cave di Casorezzo. Presenti il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, l’assessora provinciale all’Ambiente Bruna Brembilla e Renzo Pravettoni, titolare delle Cave di Casorezzo.
Esito della riunione, la sospensione di ogni attività da parte dell’azienda e l’impegno a formulare una nuova convenzione, di intesa con i Comuni di Casorezzo e Busto Garolfo e con il Parco del Roccolo, allo scopo di destinare circa 2milioni di euro a opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio dove le attività produttive delle Cave si realizzano.
“Questa intesa – sottolinea Penati – trasforma un problema in opportunità grazie all’investimento concordato a favore dell’ambiente e della qualità del territorio dove le attività produttive sono inserite. Siamo certi di avere gettato le basi per un’intesa importante, che sarà sicuramente condivisa dai sindaci preoccupati del benessere di tutti i cittadinii”.
“Sono molto soddisfatta di questo accordo – afferma Bruna Brembilla - perché ritengo vada nella direzione voluta dai sindaci, e da noi condivisa, di una sospensione totale delle attività. Sottolineo, inoltre, l’impegno da parte dell’imprenditore ad investire risorse per il miglioramento e il benessere del territorio e dei cittadini che vi abitano”
I Verdi di Busto Garolfo commentano:
Bene l'intesa, a patto che non sia la base per una attività di discarica all'infinito. Ovvero via tutte le attività di scavo e riempimento della cava di casorezzo al più presto. Vi va bene il 2012?
Consapevoli che in un giorno possono entrare centinaia di mezzi pesanti, non si capisce se le opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio servano anche per cementizzare ulteriormente, viste le esigue infrastrutture stradali.
Anche per questo le cave dovevano già essere dismesse inoltre le scelte di costruire zone industriali e autorizzare la coltivazione di cava e le discariche, lontano dalle storiche vie di comunicazione, ha portato allo scempio paesaggistico attuale.
Gli imprenditori e i politici devono operare tenendo conto del fatto che gli esseri umani non mangiano il cemento e che ormai, è assodato da tutta la comunita scientifica, che è utile la realizazione e protezione della rete ecologica per la tutela della biodiversita del pianeta, a vari livelli (locale, regionale e continentale).
Grazie per la cortese attenzione.
Cave di Casorezzo: è accordo tra Provincia e società
Milano, 27 febbraio 2009 – Si è svolto oggi, venerdì 27 febbraio, a Palazzo Isimbardi l’incontro risolutivo sulla questione delle Cave di Casorezzo. Presenti il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, l’assessora provinciale all’Ambiente Bruna Brembilla e Renzo Pravettoni, titolare delle Cave di Casorezzo.
Esito della riunione, la sospensione di ogni attività da parte dell’azienda e l’impegno a formulare una nuova convenzione, di intesa con i Comuni di Casorezzo e Busto Garolfo e con il Parco del Roccolo, allo scopo di destinare circa 2milioni di euro a opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio dove le attività produttive delle Cave si realizzano.
“Questa intesa – sottolinea Penati – trasforma un problema in opportunità grazie all’investimento concordato a favore dell’ambiente e della qualità del territorio dove le attività produttive sono inserite. Siamo certi di avere gettato le basi per un’intesa importante, che sarà sicuramente condivisa dai sindaci preoccupati del benessere di tutti i cittadinii”.
“Sono molto soddisfatta di questo accordo – afferma Bruna Brembilla - perché ritengo vada nella direzione voluta dai sindaci, e da noi condivisa, di una sospensione totale delle attività. Sottolineo, inoltre, l’impegno da parte dell’imprenditore ad investire risorse per il miglioramento e il benessere del territorio e dei cittadini che vi abitano”
I Verdi di Busto Garolfo commentano:
Bene l'intesa, a patto che non sia la base per una attività di discarica all'infinito. Ovvero via tutte le attività di scavo e riempimento della cava di casorezzo al più presto. Vi va bene il 2012?
Consapevoli che in un giorno possono entrare centinaia di mezzi pesanti, non si capisce se le opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio servano anche per cementizzare ulteriormente, viste le esigue infrastrutture stradali.
Anche per questo le cave dovevano già essere dismesse inoltre le scelte di costruire zone industriali e autorizzare la coltivazione di cava e le discariche, lontano dalle storiche vie di comunicazione, ha portato allo scempio paesaggistico attuale.
Gli imprenditori e i politici devono operare tenendo conto del fatto che gli esseri umani non mangiano il cemento e che ormai, è assodato da tutta la comunita scientifica, che è utile la realizazione e protezione della rete ecologica per la tutela della biodiversita del pianeta, a vari livelli (locale, regionale e continentale).
Grazie per la cortese attenzione.
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