Articolo tratto da La Provincia - Il quotidiano di Como on-line del 25 luglio 2009
COMO - Un violento incendio, sulle cui cause indaga la polizia, ha distrutto circa 400 metri cubi di rifiuti stivati in un capannone del forno inceneritore di via Scalabrini, al confine tra Como e Casnate con Bernate. Sul posto una cinquantina di vigili del fuoco con una dozzina di mezzi. Danni a circa 600 metri quadrati di capannone, temperature vicine ai 500 gradi centigradi. Un'alta colonna di fumo nero si è alzata dal luogo dell'incendio. E' intervenuta anche l'Arpa, si escludono per il momento rischi per la salute. La nube non sarebbe tossica. Le fiamme hanno divorato imbalalggi di carta e plastica.
lunedì 27 luglio 2009
martedì 21 luglio 2009
Tra piste ciclabili e treni per i pendolari preferiamo entrambi!
Dal quotidiano Il Giorno del 21/07/2009
Roma, 21 luglio 2009 - Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo va alla guerra sul decreto anti-crisi:“L’articolo 4 approvato dalle commissioni Finanze e Bilancio della Camera - dichiara - sopprime di fatto il ruolo del ministero dell’Ambiente nel delicato iter autorizzativo per la realizzazione di centrali di produzione e per le reti di distribuzione di energia, ed esautora ogni ruolo degli enti locali. Si tratta di un provvedimento di inaudita gravità, inaccettabile per chi, in questa legislatura, ha sbloccato nel rispetto della normativa ambientale, in pochi mesi, centinaia di pratiche Via che paralizzavano la realizzazione di importanti opere per lo sviluppo del paese”.
“Né la legge obiettivo, né la recente normativa approvata nel gennaio 2009 sui commissari straordinari per le opere strategiche - prosegue - hanno mai escluso le tutele ambientali e della salute dei cittadini, imposte dal diritto comunitario, che invece, con questo articolo, passerebbero ad un unico soggetto che da solo, si pretende, dovrebbe sostituire le competenze dei 60 esperti della commissione Via-Vas, e dei 20 della commissione Aia nonchè di professionalità capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo”.
“Chiedo - afferma Prestigiacomo - modifiche sostanziali a questo articolo e denuncio il metodo attraverso il quale ministeri non competenti in questa materia sono diventati, in nome della semplificazione, portabandiera di una norma deleteria per l’ambiente, per la salute dei cittadini, e persino per la stessa semplificazione perché fonte certa di contenzioso amministrativo e comunitario e quindi di blocchi delle procedure”.
“Questa norma - rileva inoltre il ministro dell’Ambiente - potrebbe perfino applicarsi alle centrali nucleari. Francamente, con il lavoro puntuale e trasparente svolto finora proprio in materia di autorizzazioni ambientali per gli impianti energetici, mi chiedo: una norma simile a chi giova?”.
REALACCI: DENUNCIA TARDIVA
“Ha ragione il ministro Prestigiacomo quando afferma che il provvedimento anti crisi è deleterio per l’ambiente. Peccato che si accorga solo ora di una cosa che il Partito Democratico denuncia da mesi”, afferma Ermete Realacci responsabile ambiente del Pd.
“Sono norme sicuramente gravissime che indeboliscono non solo il ruolo del ministero dell’Ambiente e delle istituzioni territoriali, ma anche la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini - sottolinea Realacci -. Pensare di risolvere per via autoritaria la questione della localizzazione di impianti per la produzione di energia potenzialmente pericolosi, come ad esempio le centrali nucleari, è un illusione. E non accade in nessun paese occidentale”. “Il Partito Democratico - conclude Realacci - è pronto a sostenere un’eventuale proposta di modifica che dovesse arrivare dal Ministero dell’Ambiente e che avesse l’obiettivo di adeguare il provvedimento allo spirito europeo”.
Da Radio Popolare del 21/07/2009
La Provincia di Milano guidata dal Presidente Podestà dice che le piste ciclabili pensate e costruite dal predecessore Penati costano troppo, meglio spendere soldi per i treni dei pendolari.
Noi verdi di Busto Garolfo diaciamo: è vero le piste ciclabili fatte bene costano e il programma del sindaco Pirazzini prevede piste ciclabili fatte a regola d'arte.
Speriamo che non ascolti la Provincia e che costruisca piste ciclabili, nonostante il vento contrario.
Roma, 21 luglio 2009 - Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo va alla guerra sul decreto anti-crisi:“L’articolo 4 approvato dalle commissioni Finanze e Bilancio della Camera - dichiara - sopprime di fatto il ruolo del ministero dell’Ambiente nel delicato iter autorizzativo per la realizzazione di centrali di produzione e per le reti di distribuzione di energia, ed esautora ogni ruolo degli enti locali. Si tratta di un provvedimento di inaudita gravità, inaccettabile per chi, in questa legislatura, ha sbloccato nel rispetto della normativa ambientale, in pochi mesi, centinaia di pratiche Via che paralizzavano la realizzazione di importanti opere per lo sviluppo del paese”.
“Né la legge obiettivo, né la recente normativa approvata nel gennaio 2009 sui commissari straordinari per le opere strategiche - prosegue - hanno mai escluso le tutele ambientali e della salute dei cittadini, imposte dal diritto comunitario, che invece, con questo articolo, passerebbero ad un unico soggetto che da solo, si pretende, dovrebbe sostituire le competenze dei 60 esperti della commissione Via-Vas, e dei 20 della commissione Aia nonchè di professionalità capaci di coniugare tutela ambientale e sviluppo”.
“Chiedo - afferma Prestigiacomo - modifiche sostanziali a questo articolo e denuncio il metodo attraverso il quale ministeri non competenti in questa materia sono diventati, in nome della semplificazione, portabandiera di una norma deleteria per l’ambiente, per la salute dei cittadini, e persino per la stessa semplificazione perché fonte certa di contenzioso amministrativo e comunitario e quindi di blocchi delle procedure”.
“Questa norma - rileva inoltre il ministro dell’Ambiente - potrebbe perfino applicarsi alle centrali nucleari. Francamente, con il lavoro puntuale e trasparente svolto finora proprio in materia di autorizzazioni ambientali per gli impianti energetici, mi chiedo: una norma simile a chi giova?”.
REALACCI: DENUNCIA TARDIVA
“Ha ragione il ministro Prestigiacomo quando afferma che il provvedimento anti crisi è deleterio per l’ambiente. Peccato che si accorga solo ora di una cosa che il Partito Democratico denuncia da mesi”, afferma Ermete Realacci responsabile ambiente del Pd.
“Sono norme sicuramente gravissime che indeboliscono non solo il ruolo del ministero dell’Ambiente e delle istituzioni territoriali, ma anche la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini - sottolinea Realacci -. Pensare di risolvere per via autoritaria la questione della localizzazione di impianti per la produzione di energia potenzialmente pericolosi, come ad esempio le centrali nucleari, è un illusione. E non accade in nessun paese occidentale”. “Il Partito Democratico - conclude Realacci - è pronto a sostenere un’eventuale proposta di modifica che dovesse arrivare dal Ministero dell’Ambiente e che avesse l’obiettivo di adeguare il provvedimento allo spirito europeo”.
Da Radio Popolare del 21/07/2009
La Provincia di Milano guidata dal Presidente Podestà dice che le piste ciclabili pensate e costruite dal predecessore Penati costano troppo, meglio spendere soldi per i treni dei pendolari.
Noi verdi di Busto Garolfo diaciamo: è vero le piste ciclabili fatte bene costano e il programma del sindaco Pirazzini prevede piste ciclabili fatte a regola d'arte.
Speriamo che non ascolti la Provincia e che costruisca piste ciclabili, nonostante il vento contrario.
giovedì 11 giugno 2009
Risultati elezioni comunali
I risultati delle elezioni del Sindaco di Busto Garoflo si leggono possono leggere qui.
Auguri al nuovo Sindaco Pirazzini. Grazie al Sindaco Alli.
Auguri al nuovo Sindaco Pirazzini. Grazie al Sindaco Alli.
Il ministero dell'Economia frena il disegno di legge "Sviluppo" che contiene anche le norme per il rilancio dell'atomo in Italia. A rischio l'equilibr
Roma - Stop del ministro dell'Economia al disegno di legge "Sviluppo" che contiene anche le norme per il rilancio del nucleare in Italia, voluto fortemente da Berlusconi e dal ministro Scajola. Il provvedimento avrebbe dovuto essere approvato in settimana alla Camera senza modifiche, dopo l'ok del Senato delle settimane scorse.
Invece gli emendamenti presentati dal ministero di Tremonti, preoccupato di mantenere gli equlibri di bilancio, faranno tornare il provvedimento a Palazzo Madama. Il Tesoro ha bocciato tra l'altro la norma che prevede fondi ai comuni disponibili ad ospitare nuove centrali nucleari e l'aumento delle bollette destinato a Terna, la società di Enel, per lo sviluppo del mercato unico dell'energia.
Esultano Verdi e ambientalisti. Per Grazia Francescato, portavoce dei Verdi ed esponente di Sinistra e Libertà, "meglio farebbe il governo a seguire la strada indicata da Obama e dagli altri paesi europei come Francia e Germania e a puntare sulle energie del futuro che sono le rinnovabili e l'efficienza energetica. Tornare al nucleare è una vera e propria follia. Con il nucleare il governo non solo non affronta il problema della sicurezza energetica ma rischia di far crescere le bollette dei cittadini, senza considerare gli enormi problemi ambientali per lo smaltimento delle scorie radioattive".
La bocciatura, rincara la dose Paolo Cento, "è un atto di serietà perché smaschera il tentativo di introdurre norme dannose sia per i consumatori che per l'ambiente", ha detto .
"In particolare la scelta di far tornare l'Italia al nucleare, contenuta nelle norme del ddl sviluppo, sono insostenibili dal punto di vista economico, oltre ad essere pericolosissime per l'ambiente. Ora non ci sia nessun pataracchio su una vicenda che il ministero dell'Economia ha reso chiara e trasparente".
E sul nucleare un chiaro monito giunge anche da Legambiente: "Le disavventure della centrale finlandese di Olkiluoto, cha ha accumulato tre anni di ritardo nei lavori del primo reattore Epr (proprio il modello che si vorrebbe realizzare in Italia) e un extracosto di 1,5 miliardi euro, dimostrano i costi elevati del nucleare'', dice Stefano Ciafani.
Inoltre, ''secondo il Dipartimento per l'Energia statunitense il costo industriale dell'elettricita' da nucleare da nuovi impianti e' piu' alto rispetto alle fonti tradizionali, e secondo la previsione dell'agenzia di rating Moody's nonostante i generosi incentivi e sussidi negli Usa, solo uno o due centrali verranno costruite sulla trentina attese, per la fonte energetica piu' vetusta e pericolosa che ci sia''
Invece gli emendamenti presentati dal ministero di Tremonti, preoccupato di mantenere gli equlibri di bilancio, faranno tornare il provvedimento a Palazzo Madama. Il Tesoro ha bocciato tra l'altro la norma che prevede fondi ai comuni disponibili ad ospitare nuove centrali nucleari e l'aumento delle bollette destinato a Terna, la società di Enel, per lo sviluppo del mercato unico dell'energia.
Esultano Verdi e ambientalisti. Per Grazia Francescato, portavoce dei Verdi ed esponente di Sinistra e Libertà, "meglio farebbe il governo a seguire la strada indicata da Obama e dagli altri paesi europei come Francia e Germania e a puntare sulle energie del futuro che sono le rinnovabili e l'efficienza energetica. Tornare al nucleare è una vera e propria follia. Con il nucleare il governo non solo non affronta il problema della sicurezza energetica ma rischia di far crescere le bollette dei cittadini, senza considerare gli enormi problemi ambientali per lo smaltimento delle scorie radioattive".
La bocciatura, rincara la dose Paolo Cento, "è un atto di serietà perché smaschera il tentativo di introdurre norme dannose sia per i consumatori che per l'ambiente", ha detto .
"In particolare la scelta di far tornare l'Italia al nucleare, contenuta nelle norme del ddl sviluppo, sono insostenibili dal punto di vista economico, oltre ad essere pericolosissime per l'ambiente. Ora non ci sia nessun pataracchio su una vicenda che il ministero dell'Economia ha reso chiara e trasparente".
E sul nucleare un chiaro monito giunge anche da Legambiente: "Le disavventure della centrale finlandese di Olkiluoto, cha ha accumulato tre anni di ritardo nei lavori del primo reattore Epr (proprio il modello che si vorrebbe realizzare in Italia) e un extracosto di 1,5 miliardi euro, dimostrano i costi elevati del nucleare'', dice Stefano Ciafani.
Inoltre, ''secondo il Dipartimento per l'Energia statunitense il costo industriale dell'elettricita' da nucleare da nuovi impianti e' piu' alto rispetto alle fonti tradizionali, e secondo la previsione dell'agenzia di rating Moody's nonostante i generosi incentivi e sussidi negli Usa, solo uno o due centrali verranno costruite sulla trentina attese, per la fonte energetica piu' vetusta e pericolosa che ci sia''
martedì 12 maggio 2009
Bicipace Edizione 2009: si terra' domenica 31 maggio
BICIPACE e' una manifestazione in bicicletta organizzata, con cadenza annuale, da piu' di vent'anni, in una domenica tra l'ultima meta' di maggio e la prima meta' giugno.
Il progetto di Bicipace e' semplice: unire alla bellezza della natura e dell'ambiente la forza della pace e della solidarieta'. Con il vecchio motto "dall'Olona al Ticino pedalando un pochino...", in un percorso che si snoda tra le province di Varese, Milano e Novara, migliaia di persone si ritrovano anche per sostenere i progetti di solidarieta' a cui vengono destinati i fondi raccolti con la mitica sottoscrizione a premi.
All'arrivo della biciclettata, nel del Parco del Ticino, oltre alle possibilita' di rifocillarsi, riposarsi in mezzo alla natura e passare una giornata insieme divertendosi con musica, spettacoli teatrali ed animazione per i bambini, i partecipanti ricevono informazioni sull'ambiente in cui viviamo, sulla pace e sulla solidarieta' tra i popoli, grazie a mostre, spazi espositivi, diapositive e filmati che illustrano i progetti sostenuti.
Il progetto di Bicipace e' semplice: unire alla bellezza della natura e dell'ambiente la forza della pace e della solidarieta'. Con il vecchio motto "dall'Olona al Ticino pedalando un pochino...", in un percorso che si snoda tra le province di Varese, Milano e Novara, migliaia di persone si ritrovano anche per sostenere i progetti di solidarieta' a cui vengono destinati i fondi raccolti con la mitica sottoscrizione a premi.
All'arrivo della biciclettata, nel del Parco del Ticino, oltre alle possibilita' di rifocillarsi, riposarsi in mezzo alla natura e passare una giornata insieme divertendosi con musica, spettacoli teatrali ed animazione per i bambini, i partecipanti ricevono informazioni sull'ambiente in cui viviamo, sulla pace e sulla solidarieta' tra i popoli, grazie a mostre, spazi espositivi, diapositive e filmati che illustrano i progetti sostenuti.
mercoledì 22 aprile 2009
CONSUMO DI SUOLO E MAFIA
Legambiente Canegrate, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di Canegrate (MI), organizza un pubblico dibattito dal titolo "Consumo di suolo e mafia".
L'iniziativa avrà luogo mercoledì 29 aprile alle ore 21,00 presso le sale del Palazzo Visconti sito in p.zza della Pace Canegrate (MI). Ingresso libero.
Partecipano:
Danillo fuso - moderatore - Legambiente Canegrate
Sergio Cannavò - Vice presidente Legambiente Lombardia
Ilaria Ramoni - Referente per la provincia di Milano - Associazione LIBERA
Pietro Merlotti - Assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici del Comune di Canegrate
Durante l'iniziativa interverranno "Gli Amici della Biblioteca" con intermezzi letterari tratti dalla collana "Verde Nero" di Ecomafia.
L'iniziativa avrà luogo mercoledì 29 aprile alle ore 21,00 presso le sale del Palazzo Visconti sito in p.zza della Pace Canegrate (MI). Ingresso libero.
Partecipano:
Danillo fuso - moderatore - Legambiente Canegrate
Sergio Cannavò - Vice presidente Legambiente Lombardia
Ilaria Ramoni - Referente per la provincia di Milano - Associazione LIBERA
Pietro Merlotti - Assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici del Comune di Canegrate
Durante l'iniziativa interverranno "Gli Amici della Biblioteca" con intermezzi letterari tratti dalla collana "Verde Nero" di Ecomafia.
giovedì 9 aprile 2009
La Regione Lombardia finanzia le piste ciclabili ma togliendo risorse a treni e metropolitane
9 aprile 2009 - “Ieri in Commissione Bilancio e’ stata approvata la legge di sostegno alla mobilita’ ciclabile proposta dal PD. Su richiesta della Giunta la norma finanziaria e’ stata cambiata rispetto al progetto iniziale dei democratici - ha dichiarato Carlo Monguzzi, Consigliere regionale dei Verdi. Le piste ciclabili saranno finanziate togliendo risorse a treni e metropolitane: si tratta di 4,5 milioni solo per il 2009. E’ veramente incredibile: la Regione ruba ai poveri, il trasporto pubblico, per dare ai poveri, le bici. Era meglio e più logica la proposta iniziale del PD, che prevedeva di destinare allo sviluppo della ciclabilità dallo 0,5% al 2,5% della tassa automobilistica riscossa dalla Regione, misura che avrebbe generato fino a 25 milioni di euro l’anno e consentito una pianificazione di un significativo piano pluriennale di potenziamento e realizzazione delle piste ciclabili in Lombardia. Lavoreremo affinché la norma venga modificata durante l’esame in Consiglio regionale”.
sabato 4 aprile 2009
PROGRAMMI E INTERVENTI ATTUATI 2004/2009 A BUSTO GAROLFO
COMUNE DI BUSTO GAROLFO
ASSESSORATO ALLE TEMATICHE AMBIENTALI
ASSESSORE MAURO ZANZOTTERA
PROGRAMMI E INTERVENTI ATTUATI 2004/2009
Riorganizzazione dei Servizi Ecologia e Lavori Pubblici in merito alle competenze relative a “manutenzione del verde pubblico” e “fognature”, per una miglior funzionalità dei servizi stessi.
Revisione del capitolato per la manutenzione del verde pubblico (precedentemente limitato ad un elenco di Vie): misurazioni effettive delle superfici a verde e programmazione degli interventi (precedentemente situazione di non copertura totale del paese, integrata da interventi “per emergenza”);
a parità di costo, con l’affidamento continuativo della manutenzione del verde ad una Cooperativa Sociale si è ottenuto un miglioramento del servizio, sia per qualità che per quantità degli interventi.
Rifiuti urbani: passaggio da tassa a tariffa, adesione del Comune di Busto Garolfo al Consorzio dei Comuni dei Navigli (2005), aumento della differenziazione dei rifiuti, diminuzione del costo complessivo dei servizi di igiene urbana con un aumento della qualità del servizio, istituzione servizio raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti su tutto il territorio comunale a chiamata
Numero Verde 800 445 999, istituzione servizio raccolta a domicilio di tutte le tipologie di rifiuto per la frazione Olcella in luogo dell’utilizzo della piattaforma di Dairago.
Monitoraggio rifiuti abbandonati, supporto alle imprese per smaltimento rifiuti al di fuori delle strade provinciali.
Redazione “Relazione sullo stato dell’ambiente a Busto Garolfo” - ambito “Agenda 21” (2005).
Redazione e approvazione “Regolamento per la manutenzione e lo sviluppo del verde pubblico e privato” (2005).
Campagna per la promozione del risparmio idrico e utilizzo acqua dell’acquedotto (2005/2007).
Redazione fascicolo “Acqua di Busto ... bevila con gusto”, con informazioni varie ed “etichetta virtuale” riportante l’analisi dell’acqua dell’acquedotto municipale;
Pubblicazione volumetto “Acquacorrente” fornito ad ogni studente delle classi terze e quarte della scuola primaria (2007);
adesione alla campagna nazionale “Portatori d’acqua”, per la gestione pubblica dell’acqua; tramite T.A.M. (2007).
Campagna “La spesa responsabile” – promozione diminuzione rifiuti (2005/2006).
Redazione “Sussidiario delle buone pratiche”.
Parco Roccolo: ampliamento della sua estensione in territorio di Busto Garolfo (P.R.G. 2005), ampliamento della porzione interessata dall’esclusione della caccia (Bosco del Roccolo); acquisto progressivo delle principali aree boscate (acquistati: Boschi di Arluno, Boschi della Brughierezza, Bosco del Roccolo).
Redazione e approvazione “Regolamento per la tutela dei diritti degli animali” (2006).
Adesione al consorzio I.C.B.I. (Iniziativa Carburanti Basso Impatto) per la promozione della trasformazione a G.P.L di autoveicoli circolanti (2006)
Ampliamento dei compiti e dell’operatività del Gruppo Protezione Civile.
Valutazione energetica degli edifici pubblici (bando CARIPLO) – rif. “risparmio energetico/revisione regolamento edilizio” (2006/2007).
Partecipazione al progetto MI.BICI – Provincia di Milano, per lo sviluppo di collegamenti ciclabili; nello specifico: progetto e finanziamento per la realizzazione di pista ciclabile fra Busto Garolfo e Canegrate, come collegamento alla stazione ferroviaria e al Parco del Roccolo (2006/2007).
Censimento del verde pubblico / piano di manutenzione straordinaria quinquennale del verde pubblico 2006/2010 (2007).
Rinnovo parco automezzi del Comune, con acquisto di veicoli con alimentazione elettrica e a G.P.L (veicoli della Polizia Locale, auto e autocarri di servizio del Comune) (2007).
Campagna di raccolta tappi in plastica, tappi in sughero, occhiali e francobolli usati, per favorire l’educazione alla differenziazione di rifiuti nelle scuole e in tutto il comune e per sostenere l’iniziativa promossa.
Adesione alla “Rete di Sportelli per l’Energia e l’Ambiente” – Società INFOENERGIA; la Società Consortile, a maggioranza della Provincia di Milano, con esclusione di lucro, opera fornendo servizi di supporto tecnico-professionale agli Enti locali e ai cittadini per l’attuazione di politiche di risparmio energetico – apertura dello sportello comunale nel 2008.
Pubblicazione volumetto “Come ti butto” fornito ad ogni studente delle classi terze e quarte della scuola primaria e alle classi della scuola secondaria di primo grado, per una corretta educazione alla differenziazione dei rifiuti (2009).
INTERVENTI IN ITINERE / ATTUATI in forma di lavoro comune con altri Assessorati
Parco del Roccolo: avvio di un processo valutativo per una sua rilancio/trasformazione con nuova forma giuridico-operativa.
“Piano della mobilità”.
Studio di fattibilità e di gestione per un centro polifunzionale a struttura energeticamente passiva.
Censimento allacciamenti alla pubblica fognatura (privati e aziende).
Censimento situazione autorizzativa delle aziende presenti nel territorio comunale.
Altri interventi positivi attuati dall’Amministrazione nella sua generalità
Politica culturale.
Istituzione Assessorato alla Pace (realizzazione Parco della Pace).
Cose non realizzate, ovvero occasioni per ora perdute:
Informazione / A21 - Riattivazione processo Agenda 21, coinvolgimento “portatori di interesse”, in particolar modo scuole, associazioni, Protezione Civile;
A21 nell’ambito del palazzo comunale.
Partecipazione ai processi decisionali.
Arredo urbano (tanti piccoli interventi per una qualità diffusa).
Strade e/o altre porzioni di suolo pubblico “di quartiere”: assegnazione a privati per piantumazione e manutenzione.
Realizzazione dei nuovi comparti edilizi su aree dismesse, attualmente in corso di realizzazione, con criteri di risparmio energetico (questo non imputabile a scelte dell’Amministrazione ma a regole vigenti all’epoca).
Convenzioni per smaltimento piccoli quantitativi rifiuti speciali (anche imprese artigianali per particolari rifiuti).
Mappatura Eternit.
Studi / forum / tesi di laurea, .... convegno finale “l’informazione a carattere locale”.
Credito scolastico per interventi sull’ambiente.
“Comune del Parco del Roccolo” (valorizzazione turistica) / cartellone nella Piazza / “simboli”/ segnalazioni “Parco Roccolo” nel paese.
Strade di collegamento con Parco Roccolo, loro valorizzazione all’interno di una rete ciclabile / loro piantumazione; punti di parcheggio per partenza percorsi.
“La città possibile” (Marino Bottini).
“La strada dei parchi” (Diego Massalongo).
Consapevole che non basta mai e si poteva fare di più.
Ma credete è stato bello essere nonostante tutto il vostro assessore e che sono attento a rispondere alle vostre domande anche sul forum del sito internet comunale, quindi scrivetemi sul forum e se di mia competenza vi risponderò.
Grazie
Mauro Zanzottera
ASSESSORATO ALLE TEMATICHE AMBIENTALI
ASSESSORE MAURO ZANZOTTERA
PROGRAMMI E INTERVENTI ATTUATI 2004/2009
Riorganizzazione dei Servizi Ecologia e Lavori Pubblici in merito alle competenze relative a “manutenzione del verde pubblico” e “fognature”, per una miglior funzionalità dei servizi stessi.
Revisione del capitolato per la manutenzione del verde pubblico (precedentemente limitato ad un elenco di Vie): misurazioni effettive delle superfici a verde e programmazione degli interventi (precedentemente situazione di non copertura totale del paese, integrata da interventi “per emergenza”);
a parità di costo, con l’affidamento continuativo della manutenzione del verde ad una Cooperativa Sociale si è ottenuto un miglioramento del servizio, sia per qualità che per quantità degli interventi.
Rifiuti urbani: passaggio da tassa a tariffa, adesione del Comune di Busto Garolfo al Consorzio dei Comuni dei Navigli (2005), aumento della differenziazione dei rifiuti, diminuzione del costo complessivo dei servizi di igiene urbana con un aumento della qualità del servizio, istituzione servizio raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti su tutto il territorio comunale a chiamata
Numero Verde 800 445 999, istituzione servizio raccolta a domicilio di tutte le tipologie di rifiuto per la frazione Olcella in luogo dell’utilizzo della piattaforma di Dairago.
Monitoraggio rifiuti abbandonati, supporto alle imprese per smaltimento rifiuti al di fuori delle strade provinciali.
Redazione “Relazione sullo stato dell’ambiente a Busto Garolfo” - ambito “Agenda 21” (2005).
Redazione e approvazione “Regolamento per la manutenzione e lo sviluppo del verde pubblico e privato” (2005).
Campagna per la promozione del risparmio idrico e utilizzo acqua dell’acquedotto (2005/2007).
Redazione fascicolo “Acqua di Busto ... bevila con gusto”, con informazioni varie ed “etichetta virtuale” riportante l’analisi dell’acqua dell’acquedotto municipale;
Pubblicazione volumetto “Acquacorrente” fornito ad ogni studente delle classi terze e quarte della scuola primaria (2007);
adesione alla campagna nazionale “Portatori d’acqua”, per la gestione pubblica dell’acqua; tramite T.A.M. (2007).
Campagna “La spesa responsabile” – promozione diminuzione rifiuti (2005/2006).
Redazione “Sussidiario delle buone pratiche”.
Parco Roccolo: ampliamento della sua estensione in territorio di Busto Garolfo (P.R.G. 2005), ampliamento della porzione interessata dall’esclusione della caccia (Bosco del Roccolo); acquisto progressivo delle principali aree boscate (acquistati: Boschi di Arluno, Boschi della Brughierezza, Bosco del Roccolo).
Redazione e approvazione “Regolamento per la tutela dei diritti degli animali” (2006).
Adesione al consorzio I.C.B.I. (Iniziativa Carburanti Basso Impatto) per la promozione della trasformazione a G.P.L di autoveicoli circolanti (2006)
Ampliamento dei compiti e dell’operatività del Gruppo Protezione Civile.
Valutazione energetica degli edifici pubblici (bando CARIPLO) – rif. “risparmio energetico/revisione regolamento edilizio” (2006/2007).
Partecipazione al progetto MI.BICI – Provincia di Milano, per lo sviluppo di collegamenti ciclabili; nello specifico: progetto e finanziamento per la realizzazione di pista ciclabile fra Busto Garolfo e Canegrate, come collegamento alla stazione ferroviaria e al Parco del Roccolo (2006/2007).
Censimento del verde pubblico / piano di manutenzione straordinaria quinquennale del verde pubblico 2006/2010 (2007).
Rinnovo parco automezzi del Comune, con acquisto di veicoli con alimentazione elettrica e a G.P.L (veicoli della Polizia Locale, auto e autocarri di servizio del Comune) (2007).
Campagna di raccolta tappi in plastica, tappi in sughero, occhiali e francobolli usati, per favorire l’educazione alla differenziazione di rifiuti nelle scuole e in tutto il comune e per sostenere l’iniziativa promossa.
Adesione alla “Rete di Sportelli per l’Energia e l’Ambiente” – Società INFOENERGIA; la Società Consortile, a maggioranza della Provincia di Milano, con esclusione di lucro, opera fornendo servizi di supporto tecnico-professionale agli Enti locali e ai cittadini per l’attuazione di politiche di risparmio energetico – apertura dello sportello comunale nel 2008.
Pubblicazione volumetto “Come ti butto” fornito ad ogni studente delle classi terze e quarte della scuola primaria e alle classi della scuola secondaria di primo grado, per una corretta educazione alla differenziazione dei rifiuti (2009).
INTERVENTI IN ITINERE / ATTUATI in forma di lavoro comune con altri Assessorati
Parco del Roccolo: avvio di un processo valutativo per una sua rilancio/trasformazione con nuova forma giuridico-operativa.
“Piano della mobilità”.
Studio di fattibilità e di gestione per un centro polifunzionale a struttura energeticamente passiva.
Censimento allacciamenti alla pubblica fognatura (privati e aziende).
Censimento situazione autorizzativa delle aziende presenti nel territorio comunale.
Altri interventi positivi attuati dall’Amministrazione nella sua generalità
Politica culturale.
Istituzione Assessorato alla Pace (realizzazione Parco della Pace).
Cose non realizzate, ovvero occasioni per ora perdute:
Informazione / A21 - Riattivazione processo Agenda 21, coinvolgimento “portatori di interesse”, in particolar modo scuole, associazioni, Protezione Civile;
A21 nell’ambito del palazzo comunale.
Partecipazione ai processi decisionali.
Arredo urbano (tanti piccoli interventi per una qualità diffusa).
Strade e/o altre porzioni di suolo pubblico “di quartiere”: assegnazione a privati per piantumazione e manutenzione.
Realizzazione dei nuovi comparti edilizi su aree dismesse, attualmente in corso di realizzazione, con criteri di risparmio energetico (questo non imputabile a scelte dell’Amministrazione ma a regole vigenti all’epoca).
Convenzioni per smaltimento piccoli quantitativi rifiuti speciali (anche imprese artigianali per particolari rifiuti).
Mappatura Eternit.
Studi / forum / tesi di laurea, .... convegno finale “l’informazione a carattere locale”.
Credito scolastico per interventi sull’ambiente.
“Comune del Parco del Roccolo” (valorizzazione turistica) / cartellone nella Piazza / “simboli”/ segnalazioni “Parco Roccolo” nel paese.
Strade di collegamento con Parco Roccolo, loro valorizzazione all’interno di una rete ciclabile / loro piantumazione; punti di parcheggio per partenza percorsi.
“La città possibile” (Marino Bottini).
“La strada dei parchi” (Diego Massalongo).
Consapevole che non basta mai e si poteva fare di più.
Ma credete è stato bello essere nonostante tutto il vostro assessore e che sono attento a rispondere alle vostre domande anche sul forum del sito internet comunale, quindi scrivetemi sul forum e se di mia competenza vi risponderò.
Grazie
Mauro Zanzottera
PROVINCIA DI MILANO; PTCP, VERDI: PROGETTO RESTA VALIDO CONTRO CEMENTIFICAZIONE
MILANO – “Il PTCP resta valido. A due mesi dalle elezioni provinciali diventa l’elemento distintivo tra destra e sinistra. Per il centrosinistra, e per i Verdi in particolare, il miglioramento della qualità della vita, della mobilità e la conservazione dell’ambiente e del paesaggio sono obiettivi prioritari e non subordinabili alle esigenze dei cementificatori”.
Lo dichiara Andrea Gaiardelli, capogruppo dei Verdi in Provincia di Milano. Gaiardelli aggiunge: “L’assessore Pietro Mezzi e i tecnici della Provincia hanno lavorato per due anni e mezzo, elaborando un piano di altissimo livello. Il centrodestra ha presentato 2mila emendamenti, chiedendo di mettere in discussione anche quelli non tecnicamente accoglibili. Poi ha chiesto il voto segreto su ogni singolo emendamento, con lo scopo di dilatare i tempi all’ infinito. A questo punto il ritiro del Piano è diventato necessario. Bisogna però che gli elettori sappiano che il centrodestra non sa neppure dove stia di casa la spesso sbandierata concretezza lombarda. Da parte nostra sosteniamo Penati che, se rieletto, si è impegnato a portare in aula il PTCP come primo provvedimento”.
Lo dichiara Andrea Gaiardelli, capogruppo dei Verdi in Provincia di Milano. Gaiardelli aggiunge: “L’assessore Pietro Mezzi e i tecnici della Provincia hanno lavorato per due anni e mezzo, elaborando un piano di altissimo livello. Il centrodestra ha presentato 2mila emendamenti, chiedendo di mettere in discussione anche quelli non tecnicamente accoglibili. Poi ha chiesto il voto segreto su ogni singolo emendamento, con lo scopo di dilatare i tempi all’ infinito. A questo punto il ritiro del Piano è diventato necessario. Bisogna però che gli elettori sappiano che il centrodestra non sa neppure dove stia di casa la spesso sbandierata concretezza lombarda. Da parte nostra sosteniamo Penati che, se rieletto, si è impegnato a portare in aula il PTCP come primo provvedimento”.
lunedì 16 marzo 2009
Ecco perchè le cave di Casorezzo (MI) in territorio di Busto Garolfo (MI) verranno riempite con rifiuti o terre di scavo
Ecco perchè le cave di Casorezzo (MI) in territorio di Busto Garolfo (MI) verranno riempite con rifiuti o terre di scavo, nonostante il mal contento della gente.
Nel 2006 è stato approvato da Regione Lombardia il Piano Cave della Provincia di Milano:
il quantitativo da coltivare autorizzato in tutta la provincia è di 58 milioni di mc, rispetto ai 52 milioni mc proposti dalla Provincia di Milano e ora grazie all'attuale maggioranza (di Centrodestra) della regione tutto si deve adeguare a questo piano.
I cittadini e gli amministratori devono sapere che chiuso il buco tra Casorezzo e Busto Garolfo, apriranno un altro buco in un altro luogo vicino...e sempre con qualcosa, qualcuno lo vorra riempire...è la legge del buco! :-)
Passa un anno, ne passano 20...ma è questo che deve e fà il cavatore o lo smaltitore.
Quindi è la Regione che su proposta della Provincia deve eliminare dal piano cave provinciale l'ambito estrattivo di Cave di Casorezzo, senza metterlo nel piano di gestione dei rifiuti ovviamente, altrimenti non c'è convenzione tra comuni e privati che regge, anche se si mettono gli alberi e le altalene per i bimbi.
Noi Verdi di Busto Garolfo ingenuamente chiediamo ancora (leggi il post di mercoledì 13 dicembre 2006 - Le Mucche non mangiano il cemento) che i territori irrigui della Regione Lombardia siano salvaguardati dal cemento, dall'asfalto e dalla gestione dei rifiuti.
Ma questa volta lo chiediamo al Consiglio Regionale! Ai cittadini e ai sindaci chiediamo di fare loro questa richiesta:
...
Oggetto: Le mucche non mangiano il cemento.
Cari consiglieri regionali tutti,
date una veste più protettiva ai terreni irrigabili della nostra regione anche se i terreni irrigui ricadono nei P.L.I.S, nei parchi,e riserve regionali.
Salvaguardate dal cemento, dall'asfalto, dalla gestione dei rifiuti e dalla cavazione queste importanti superfici coltivabili, ovviamente per non intaccare altri territori praticate la regola delle tre erre: Riduzione, Riciclo, Recupero.
Nome Vognome
Comune di residenza (Provincia)
...
Protocollo generale del Consiglio regionale
ORARI DI APERTURA:
Dal Lunedì al Giovedi: 9-12 / 14-16,30
Venerdi: 9-12
PROTOCOLLO GENERALE
Via Lazzaroni, 3 MILANO
SpazioRegione in Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano
Tel. 02-67482777-778
Fax. 02-67482779
Oppure spedire una email a urp@consiglio.regione.lombardia.it
Nel 2006 è stato approvato da Regione Lombardia il Piano Cave della Provincia di Milano:
il quantitativo da coltivare autorizzato in tutta la provincia è di 58 milioni di mc, rispetto ai 52 milioni mc proposti dalla Provincia di Milano e ora grazie all'attuale maggioranza (di Centrodestra) della regione tutto si deve adeguare a questo piano.
I cittadini e gli amministratori devono sapere che chiuso il buco tra Casorezzo e Busto Garolfo, apriranno un altro buco in un altro luogo vicino...e sempre con qualcosa, qualcuno lo vorra riempire...è la legge del buco! :-)
Passa un anno, ne passano 20...ma è questo che deve e fà il cavatore o lo smaltitore.
Quindi è la Regione che su proposta della Provincia deve eliminare dal piano cave provinciale l'ambito estrattivo di Cave di Casorezzo, senza metterlo nel piano di gestione dei rifiuti ovviamente, altrimenti non c'è convenzione tra comuni e privati che regge, anche se si mettono gli alberi e le altalene per i bimbi.
Noi Verdi di Busto Garolfo ingenuamente chiediamo ancora (leggi il post di mercoledì 13 dicembre 2006 - Le Mucche non mangiano il cemento) che i territori irrigui della Regione Lombardia siano salvaguardati dal cemento, dall'asfalto e dalla gestione dei rifiuti.
Ma questa volta lo chiediamo al Consiglio Regionale! Ai cittadini e ai sindaci chiediamo di fare loro questa richiesta:
...
Oggetto: Le mucche non mangiano il cemento.
Cari consiglieri regionali tutti,
date una veste più protettiva ai terreni irrigabili della nostra regione anche se i terreni irrigui ricadono nei P.L.I.S, nei parchi,e riserve regionali.
Salvaguardate dal cemento, dall'asfalto, dalla gestione dei rifiuti e dalla cavazione queste importanti superfici coltivabili, ovviamente per non intaccare altri territori praticate la regola delle tre erre: Riduzione, Riciclo, Recupero.
Nome Vognome
Comune di residenza (Provincia)
...
Protocollo generale del Consiglio regionale
ORARI DI APERTURA:
Dal Lunedì al Giovedi: 9-12 / 14-16,30
Venerdi: 9-12
PROTOCOLLO GENERALE
Via Lazzaroni, 3 MILANO
SpazioRegione in Via Fabio Filzi, 22 - 20124 Milano
Tel. 02-67482777-778
Fax. 02-67482779
Oppure spedire una email a urp@consiglio.regione.lombardia.it
domenica 1 marzo 2009
Cave di Casorezzo: è accordo tra Provincia e società
27 febbraio 2009
Cave di Casorezzo: è accordo tra Provincia e società
Milano, 27 febbraio 2009 – Si è svolto oggi, venerdì 27 febbraio, a Palazzo Isimbardi l’incontro risolutivo sulla questione delle Cave di Casorezzo. Presenti il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, l’assessora provinciale all’Ambiente Bruna Brembilla e Renzo Pravettoni, titolare delle Cave di Casorezzo.
Esito della riunione, la sospensione di ogni attività da parte dell’azienda e l’impegno a formulare una nuova convenzione, di intesa con i Comuni di Casorezzo e Busto Garolfo e con il Parco del Roccolo, allo scopo di destinare circa 2milioni di euro a opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio dove le attività produttive delle Cave si realizzano.
“Questa intesa – sottolinea Penati – trasforma un problema in opportunità grazie all’investimento concordato a favore dell’ambiente e della qualità del territorio dove le attività produttive sono inserite. Siamo certi di avere gettato le basi per un’intesa importante, che sarà sicuramente condivisa dai sindaci preoccupati del benessere di tutti i cittadinii”.
“Sono molto soddisfatta di questo accordo – afferma Bruna Brembilla - perché ritengo vada nella direzione voluta dai sindaci, e da noi condivisa, di una sospensione totale delle attività. Sottolineo, inoltre, l’impegno da parte dell’imprenditore ad investire risorse per il miglioramento e il benessere del territorio e dei cittadini che vi abitano”
I Verdi di Busto Garolfo commentano:
Bene l'intesa, a patto che non sia la base per una attività di discarica all'infinito. Ovvero via tutte le attività di scavo e riempimento della cava di casorezzo al più presto. Vi va bene il 2012?
Consapevoli che in un giorno possono entrare centinaia di mezzi pesanti, non si capisce se le opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio servano anche per cementizzare ulteriormente, viste le esigue infrastrutture stradali.
Anche per questo le cave dovevano già essere dismesse inoltre le scelte di costruire zone industriali e autorizzare la coltivazione di cava e le discariche, lontano dalle storiche vie di comunicazione, ha portato allo scempio paesaggistico attuale.
Gli imprenditori e i politici devono operare tenendo conto del fatto che gli esseri umani non mangiano il cemento e che ormai, è assodato da tutta la comunita scientifica, che è utile la realizazione e protezione della rete ecologica per la tutela della biodiversita del pianeta, a vari livelli (locale, regionale e continentale).
Grazie per la cortese attenzione.
Cave di Casorezzo: è accordo tra Provincia e società
Milano, 27 febbraio 2009 – Si è svolto oggi, venerdì 27 febbraio, a Palazzo Isimbardi l’incontro risolutivo sulla questione delle Cave di Casorezzo. Presenti il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, l’assessora provinciale all’Ambiente Bruna Brembilla e Renzo Pravettoni, titolare delle Cave di Casorezzo.
Esito della riunione, la sospensione di ogni attività da parte dell’azienda e l’impegno a formulare una nuova convenzione, di intesa con i Comuni di Casorezzo e Busto Garolfo e con il Parco del Roccolo, allo scopo di destinare circa 2milioni di euro a opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio dove le attività produttive delle Cave si realizzano.
“Questa intesa – sottolinea Penati – trasforma un problema in opportunità grazie all’investimento concordato a favore dell’ambiente e della qualità del territorio dove le attività produttive sono inserite. Siamo certi di avere gettato le basi per un’intesa importante, che sarà sicuramente condivisa dai sindaci preoccupati del benessere di tutti i cittadinii”.
“Sono molto soddisfatta di questo accordo – afferma Bruna Brembilla - perché ritengo vada nella direzione voluta dai sindaci, e da noi condivisa, di una sospensione totale delle attività. Sottolineo, inoltre, l’impegno da parte dell’imprenditore ad investire risorse per il miglioramento e il benessere del territorio e dei cittadini che vi abitano”
I Verdi di Busto Garolfo commentano:
Bene l'intesa, a patto che non sia la base per una attività di discarica all'infinito. Ovvero via tutte le attività di scavo e riempimento della cava di casorezzo al più presto. Vi va bene il 2012?
Consapevoli che in un giorno possono entrare centinaia di mezzi pesanti, non si capisce se le opere di mitigazione e miglioramento dell’ambiente del territorio servano anche per cementizzare ulteriormente, viste le esigue infrastrutture stradali.
Anche per questo le cave dovevano già essere dismesse inoltre le scelte di costruire zone industriali e autorizzare la coltivazione di cava e le discariche, lontano dalle storiche vie di comunicazione, ha portato allo scempio paesaggistico attuale.
Gli imprenditori e i politici devono operare tenendo conto del fatto che gli esseri umani non mangiano il cemento e che ormai, è assodato da tutta la comunita scientifica, che è utile la realizazione e protezione della rete ecologica per la tutela della biodiversita del pianeta, a vari livelli (locale, regionale e continentale).
Grazie per la cortese attenzione.
sabato 21 febbraio 2009
Piste ciclabili: casi pratici
Qui si possono vedere le soluzioni già utilizzate per realizzare corsie ciclabili, piste ciclabili non costose che vanno sempre bene, ma non sono facili da realizzare nei nostri centri storici.
Quindi dite al vosto sindaco che "basta" mettere il cartello di divieto di velocità oltre i 30 km/h e una striscia gialla e bianca ad un metro dal marciapiede o a due metri e mezzo dal bordo strada se non c'è il marciapiede. E dare ai veicoli almeno due metri e mezzo per favorire i ciclisti.
E' dal 1999 che si può fare nel senso di marcia degli altri veicoli e su strade a un unica corsia si può disegnare lo stop avanzato o la linea di arresto avanzata vicino ai semafori per agevolare la svolta ai ciclisti.
Scarica il PDF
Quindi dite al vosto sindaco che "basta" mettere il cartello di divieto di velocità oltre i 30 km/h e una striscia gialla e bianca ad un metro dal marciapiede o a due metri e mezzo dal bordo strada se non c'è il marciapiede. E dare ai veicoli almeno due metri e mezzo per favorire i ciclisti.
E' dal 1999 che si può fare nel senso di marcia degli altri veicoli e su strade a un unica corsia si può disegnare lo stop avanzato o la linea di arresto avanzata vicino ai semafori per agevolare la svolta ai ciclisti.
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martedì 17 febbraio 2009
BANDO PER L’ISCRIZIONE AL PRIMO CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE
Segnaliamo questo interessante corso organizzato dal PLIS del Roccolo in modo tale da utilizzare questo spazio anche per promuovere tutte quelle iniziative destinate alla tutela dell'ambiente nel nostro territorio.
Sia nel bando che in calce all'articolo potete trovare tutti in contatti necessari.
---
BANDO PER L’ISCRIZIONE AL PRIMO CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE
Il PLIS del Roccolo organizza un corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie, ai sensi della L.R. 28 febbraio 2005 n. 9 “Nuova disciplina del servizio di vigilanza ecologica e successive modifiche ed integrazioni”, e con le modalità determinate dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. III/23560 del 25 ottobre 1983 e s.m.i.
Le Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.) sono cittadini che gratuitamente e volontariamente si impegnano a:
- promuovere l’informazione sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale;
- sanzionare i comportamenti di coloro che violano le leggi sulla tutela dell’ambiente;
- operare per la tutela del patrimonio naturale;
- collaborare con le Autorità in caso di calamità naturali, disastri ecologici o incendi sul territorio;
- prestare in forma personale e gratuita il volontariato che non dà luogo alla costituzione di rapporto di lavoro.
REQUISITI PER L’ISCRIZIONE
- L’aspirante Guardia Ecologica Volontaria deve:
- avere raggiunto la maggiore età intesa come 18 anni compiuti;
- essere un cittadino italiano o di uno stato membro dell’Unione Europea;
- godere dei diritti civili e politici;
- non aver subito condanne penali definitive;
- possedere i requisiti fisici, tecnici e morali che la rendono idonea al servizio;
DOMANDA DI ISCRIZIONE
Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 13/03/09 con consegna a mano oppure a mezzo posta, fax e e-mail ai contatti sopraindicati. Al corso sarà ammesso un numero massimo di 100 partecipanti. Le domande verranno valutate in base all’ordine di arrivo.
I modelli per l’iscrizione saranno disponibili presso l’Ufficio di Direzione del Parco del PLIS del Roccolo, nonchè sul sito internet www.parcodelroccolo.it
PROGRAMMA DEL CORSO:
Il corso gratuito, si svolgerà a partire dal giorno 17/03/09 nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 20,45 alle ore 22,45 nella sala consigliare del Comune di Canegrate -Via Manzoni 1, 20010 Canegrate (Mi).
Il programma del corso è strutturato in lezioni che intendono a far acquisire ai partecipanti una fondamentale conoscenza dei più significativi aspetti naturalistici, la padronanza della legislazione nazionale e regionale in materia di difesa e tutela ambientale ed una corretta conoscenza delle norme che delineano lo spazio di azione, i comportamenti ed i compiti della Guardia Ecologica Volontaria.
A tutti coloro che frequenteranno il corso sarà rilasciato un apposito attestato di frequenza.
Saranno destinati al Servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria gli aspiranti che avranno superato l’esame da sostenersi davanti all’apposita commissione regionale, che valuterà la preparazione e l’attitudine dei candidati prevista dalla L.R. 28 febbraio 2005 n. 9 e che avranno conseguito la nomina a Guardia Particolare Giurata da parte della Prefettura di Milano.
Per poter essere ammessi all’esame, i partecipanti dovranno avere frequentato almeno il 70% delle ore di lezione programmate.
IL DIRETTORE
(Dott. Agr. Giovanni Castelli)
PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL ROCCOLO
UFFICIO DI DIREZIONE c/o COMUNE DI CASOREZZO
Via Umberto I ,11 20010 CASOREZZO
Tel/Fax : 02/90381002 - E-Mail: info@parcodelroccolo.it
Sia nel bando che in calce all'articolo potete trovare tutti in contatti necessari.
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BANDO PER L’ISCRIZIONE AL PRIMO CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE
Il PLIS del Roccolo organizza un corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie, ai sensi della L.R. 28 febbraio 2005 n. 9 “Nuova disciplina del servizio di vigilanza ecologica e successive modifiche ed integrazioni”, e con le modalità determinate dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. III/23560 del 25 ottobre 1983 e s.m.i.
Le Guardie Ecologiche Volontarie (G.E.V.) sono cittadini che gratuitamente e volontariamente si impegnano a:
- promuovere l’informazione sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale;
- sanzionare i comportamenti di coloro che violano le leggi sulla tutela dell’ambiente;
- operare per la tutela del patrimonio naturale;
- collaborare con le Autorità in caso di calamità naturali, disastri ecologici o incendi sul territorio;
- prestare in forma personale e gratuita il volontariato che non dà luogo alla costituzione di rapporto di lavoro.
REQUISITI PER L’ISCRIZIONE
- L’aspirante Guardia Ecologica Volontaria deve:
- avere raggiunto la maggiore età intesa come 18 anni compiuti;
- essere un cittadino italiano o di uno stato membro dell’Unione Europea;
- godere dei diritti civili e politici;
- non aver subito condanne penali definitive;
- possedere i requisiti fisici, tecnici e morali che la rendono idonea al servizio;
DOMANDA DI ISCRIZIONE
Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 13/03/09 con consegna a mano oppure a mezzo posta, fax e e-mail ai contatti sopraindicati. Al corso sarà ammesso un numero massimo di 100 partecipanti. Le domande verranno valutate in base all’ordine di arrivo.
I modelli per l’iscrizione saranno disponibili presso l’Ufficio di Direzione del Parco del PLIS del Roccolo, nonchè sul sito internet www.parcodelroccolo.it
PROGRAMMA DEL CORSO:
Il corso gratuito, si svolgerà a partire dal giorno 17/03/09 nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 20,45 alle ore 22,45 nella sala consigliare del Comune di Canegrate -Via Manzoni 1, 20010 Canegrate (Mi).
Il programma del corso è strutturato in lezioni che intendono a far acquisire ai partecipanti una fondamentale conoscenza dei più significativi aspetti naturalistici, la padronanza della legislazione nazionale e regionale in materia di difesa e tutela ambientale ed una corretta conoscenza delle norme che delineano lo spazio di azione, i comportamenti ed i compiti della Guardia Ecologica Volontaria.
A tutti coloro che frequenteranno il corso sarà rilasciato un apposito attestato di frequenza.
Saranno destinati al Servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria gli aspiranti che avranno superato l’esame da sostenersi davanti all’apposita commissione regionale, che valuterà la preparazione e l’attitudine dei candidati prevista dalla L.R. 28 febbraio 2005 n. 9 e che avranno conseguito la nomina a Guardia Particolare Giurata da parte della Prefettura di Milano.
Per poter essere ammessi all’esame, i partecipanti dovranno avere frequentato almeno il 70% delle ore di lezione programmate.
IL DIRETTORE
(Dott. Agr. Giovanni Castelli)
PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE DEL ROCCOLO
UFFICIO DI DIREZIONE c/o COMUNE DI CASOREZZO
Via Umberto I ,11 20010 CASOREZZO
Tel/Fax : 02/90381002 - E-Mail: info@parcodelroccolo.it
domenica 15 febbraio 2009
giovedì 12 febbraio 2009
Parchi, ricchezza della Lombardia
Appello per una mobilitazione in difesa delle aree protette lombarde.
La Giunta Formigoni apra una grande consultazione con i parchi, le associazioni, i comuni per una legge condivisa.
No a leggi confuse e pericolose che rischiano di indebolire il sistema verde lombardo.
Milano, 11 febbraio 2009 - Con la sconfitta dell’emendamento “ammazzaparchi” pensavamo di aver respinto definitivamente l’assalto alla aree protette lombarde. Ma purtroppo non è proprio così. La Giunta Regionale ha infatti presentato un progetto di legge sui parchi (PDL 289 – dgr 05/12/2007) che è pessimo e che assesterà un duro colpo al sistema dei parchi lombardo, che invece è ricco, in salute e richiede norme chiare per proseguire lungo la strada di uno sviluppo sostenibile, integrato anche con le attività delle comunità che vi risiedono.
Dopo i primi passaggi in Commissione Ambiente del Consiglio regionale, l'ultimo oggi, abbiamo avuto modo di rilevare che tutta la legge desta molta preoccupazione e che la maggioranza e la stessa Giunta Regionale hanno idee molto confuse sull’intero provvedimento. Una confusione pericolosa, che rischia di indebolire il sistema delle aree protette lombarde e di rompere gli ultimi argini contro l'impetuoso consumo di suolo in Lombardia.
Il PDL prevede la nomina da parte della Regione dei direttori dei parchi, che indebolisce i Parchi stessi ed espone gli enti agli interessi che di volta in volta dovessero premere sui vertici dell’amministrazione regionale. Inoltre la modifica della forma giuridica al momento ipotizzata dalla Giunta rischia di determinare una forte riduzione dei finanziamenti e dell’utilizzo dei fondi a disposizione dei Parchi.
Ma non è tutto. C’è anche e soprattutto un forte rischio di riaprire le porte alle speculazioni edilizie: nel progetto di legge è previsto infatti che la Giunta Regionale nella fase istruttoria del piano di coordinamento del parco o di sue varianti, su proposte specifiche degli enti locali, leggi nuove urbanizzazioni, garantisce il confronto tra l’ente gestore e il comune. In caso di conflitto tra parco ed ente locale, quasi evocato dalla attuale proposta della Regione, ci penserà la Regione a metterci un mattone sopra, è proprio il caso di dire.
Tutto ciò è inaccettabile: la Giunta Regionale approfitta di ogni occasione per rilanciare strumenti legislativi che indeboliscono il sistema delle aree protette che invece va tutelato e promosso, anche con iniziative economiche sostenibili, come il turismo naturalistico e le produzioni agricole di qualità.
Con questo appello chiediamo anzitutto che si avvii un tavolo con i Presidenti dei Parchi, con le Associazioni e i Comuni per studiare e avviare alla discussione in Consiglio regionale una legge condivisa e organica che rafforzi le tutele dei Parchi e garantisca un vero sviluppo del patrimonio naturale e agricolo della Lombardia.
I Consiglieri regionali della Commissione Ambiente:
Carlo Monguzzi, Giuseppe Civati, Francesco Prina, Mario Agostinelli, Arturo Squassina, Fortunato Pedrazzi, Dionigi Guindani
La Giunta Formigoni apra una grande consultazione con i parchi, le associazioni, i comuni per una legge condivisa.
No a leggi confuse e pericolose che rischiano di indebolire il sistema verde lombardo.
Milano, 11 febbraio 2009 - Con la sconfitta dell’emendamento “ammazzaparchi” pensavamo di aver respinto definitivamente l’assalto alla aree protette lombarde. Ma purtroppo non è proprio così. La Giunta Regionale ha infatti presentato un progetto di legge sui parchi (PDL 289 – dgr 05/12/2007) che è pessimo e che assesterà un duro colpo al sistema dei parchi lombardo, che invece è ricco, in salute e richiede norme chiare per proseguire lungo la strada di uno sviluppo sostenibile, integrato anche con le attività delle comunità che vi risiedono.
Dopo i primi passaggi in Commissione Ambiente del Consiglio regionale, l'ultimo oggi, abbiamo avuto modo di rilevare che tutta la legge desta molta preoccupazione e che la maggioranza e la stessa Giunta Regionale hanno idee molto confuse sull’intero provvedimento. Una confusione pericolosa, che rischia di indebolire il sistema delle aree protette lombarde e di rompere gli ultimi argini contro l'impetuoso consumo di suolo in Lombardia.
Il PDL prevede la nomina da parte della Regione dei direttori dei parchi, che indebolisce i Parchi stessi ed espone gli enti agli interessi che di volta in volta dovessero premere sui vertici dell’amministrazione regionale. Inoltre la modifica della forma giuridica al momento ipotizzata dalla Giunta rischia di determinare una forte riduzione dei finanziamenti e dell’utilizzo dei fondi a disposizione dei Parchi.
Ma non è tutto. C’è anche e soprattutto un forte rischio di riaprire le porte alle speculazioni edilizie: nel progetto di legge è previsto infatti che la Giunta Regionale nella fase istruttoria del piano di coordinamento del parco o di sue varianti, su proposte specifiche degli enti locali, leggi nuove urbanizzazioni, garantisce il confronto tra l’ente gestore e il comune. In caso di conflitto tra parco ed ente locale, quasi evocato dalla attuale proposta della Regione, ci penserà la Regione a metterci un mattone sopra, è proprio il caso di dire.
Tutto ciò è inaccettabile: la Giunta Regionale approfitta di ogni occasione per rilanciare strumenti legislativi che indeboliscono il sistema delle aree protette che invece va tutelato e promosso, anche con iniziative economiche sostenibili, come il turismo naturalistico e le produzioni agricole di qualità.
Con questo appello chiediamo anzitutto che si avvii un tavolo con i Presidenti dei Parchi, con le Associazioni e i Comuni per studiare e avviare alla discussione in Consiglio regionale una legge condivisa e organica che rafforzi le tutele dei Parchi e garantisca un vero sviluppo del patrimonio naturale e agricolo della Lombardia.
I Consiglieri regionali della Commissione Ambiente:
Carlo Monguzzi, Giuseppe Civati, Francesco Prina, Mario Agostinelli, Arturo Squassina, Fortunato Pedrazzi, Dionigi Guindani
mercoledì 11 febbraio 2009
domenica 8 febbraio 2009
PROVINCIA DI MILANO: I VERDI FANNO UN BILANCIO DI QUESTI CINQUE ANNI DI GOVERNO
"Siamo quasi giunti alla fine del mandato amministrativo della Giunta eletta nel 2004 alla guida della Provincia di Milano. Molti risultati importanti sono stati raggiunti nel corso di un’attività che, in alcuni casi, ha vissuto anche momenti di difficoltà politica. È importante fare un bilancio di questi quattro anni e mezzo di governo, per la complessità della realtà provinciale e delle problematiche esistenti e per il significato che riveste il fatto che un amministratore Verde abbia gestito un assessorato strategico come quello al territorio, parchi, Agenda 21, mobilità ciclabile e diritti degli animali. Questo documento riassume il senso dell’attività dispiegata nelle cinque deleghe, con l’indicazione dei risultati raggiunti e delle prospettive tracciate".
Pietro Mezzi Assessore Verde della Provincia di Milano
Per leggere il documento completo in PDF - 700Kb clicca QUI
Pietro Mezzi Assessore Verde della Provincia di Milano
Per leggere il documento completo in PDF - 700Kb clicca QUI
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