L´Assemblea dei Verdi della Lombardia riunita a Milano il 2 febbraio 2008
Rilancia le iniziative ambientaliste a partire dal "PATTO SUL CLIMA" e dalla realizzazione della Costituente Ecologista per il rafforzamento di un forte ed allargato soggetto ecologista nel nostro Paese.
Considera la caduta del Governo Prodi, pur cosciente delle molte contraddizioni che hanno segnato questi 2 anni di governo, come la sconfitta della grande opportunità di assicurare al Paese una guida in grado di renderlo più moderno, più giusto, più efficiente, più ambientalmente
sostenibile. Una sconfitta preparata da un sistema elettorale volutamente inadatto a garantire la governabilità ma che ha, inutile nasconderselo, molti padri interni alla stessa coalizione di governo: la fisiologica pulsione trasformistica di larga parte dei c.d. "moderati dell´Unione" e la sconsiderata volontà egemonica del neonato Partito Democratico, ma anche la persistenza di elementi di quel massimalismo sterile e spesso autodistruttivo che tanto ha condizionato in negativo la storia della Sinistra italiana fin dai suoi albori.
Rimarca che proprio l´azione svolta sinora dai Gruppi Parlamentari Verdi in questa legislatura, a cominciare dagli interventi messi in atto rispetto alle due leggi di bilancio, dimostra come sia possibile produrre concrete misure per rendere finalmente operative le politiche ambientali, fornendo un chiaro esempio di quale possa e debba essere la cultura di governo dei Verdi.
Evidenzia che la sovrapposizione delle cariche di Ministro e Presidente ha penalizzato la gestione del Partito e la difesa del Ministro (come la vicenda rifiuti in Campania ha ampiamente dimostrato). Ritiene indispensabile che per il futuro eventuali cariche di Governo e la carica politica nazionale dei Verdi siano tra di loro disgiunte.
Valuta, ciò premesso, la fase politica che segue alla crisi di governo come una delle più difficili e delicate non solo per il Paese, ma anche per i Verdi, che rischiano di sparire come soggetto politico, compressi tra i processi di riforma del sistema elettorale e un´indegna campagna di demonizzazione che, in nome di un "fare" assunto come valore positivo in sé anche a prescindere da ogni effettiva valutazione di merito, li vuole principali responsabili di tutti i veri o presunti ritardi del Paese.
Prende atto della necessità, a fronte della volontà espressa dal Partito Democratico di non riproporre comunque lo schema dell´Unione anche in caso di immediate elezioni anticipate, di procedere ad alleanze elettorali di largo respiro e di portata programmatica.
Prende atto che la mozione approvata dal Consiglio Federale Nazionale del 27 gennaio 2008 avvia un percorso di alleanza politica programmatica elettorale con la Sinistra l´Arcobaleno.
Nel rilevare altresì il consistente dissenso registrato su questa ipotesi in Lombardia ribadisce che tale percorso è da affrontare escludendo qualsiasi ipotesi di confluenza in un unico soggetto politico, impegnandosi per il mantenimento della piena riconoscibilità dei Verdi nella coalizione, ribadendo la non automatica riproduzione del modello su scala locale, richiedendo in ogni caso una forte iniziativa programmatica che ponga come prioritaria la questione ambientale (riconoscendo la già avvenuta adesione al Patto per il Clima da parte delle altre forze politiche facenti parte della coalizione).
Ritiene in ogni caso necessario promuovere la convergenza elettorale con tutto il Centro Sinistra a partire dal Partito Democratico.
Impegna i propri organi affinché sia garantita a livello di coalizione la definizione di una leadership autorevole e condivisa, che rappresenti un patrimonio di tutti e non solo di alcune parti della coalizione.
Le candidature al Parlamento dovranno essere proposte dall´Esecutivo Regionale lombardo in accordo con le Federazioni Provinciali valutando, per l'eventuale riconferma di parlamentari uscenti, il rispetto delle regole regionali e nazionali del Partito.
mercoledì 6 febbraio 2008
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